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Monza, la carica dei 9 candidati a sindaco. E il M5S si ritira

Candidato Sindaco Monza

Sono nove, otto uomini e una sola donna, a correre come candidato sindaco di Monza. Ci riprova anche Dario Allevi

Monza è il terzo capoluogo lombardo, dopo Lodi e Como, ad andare alle urne il prossimo 12 giugno. A scendere in campo anche l’attuale sindaco, Dario Allevi che per cinque anni ha indossato la fascia tricolore e che cerca, nelle urne, una conferma al suo operato. Sono nove, otto uomini e una sola donna, a correre come candidato sindaco di Monza: Dario Allevi, per il centrodestra, Paolo Pilotto per il centrosinistra, Sandro Belli, sostenuto dal Popolo della Famiglia, Daniela Brambilla per Italexit, Michele Anastasia del Partito 3V e i civici Paolo Piffer, Alberto Mariani, Carlo Chierico e Ambrogio Moccia. Di questa compagine avrebbe dovuto fare parte anche il M5S con Elisabetta Bardone, ma un brusco dietrofront deciso dall’alto la lasciato gli elettori grillini senza candidato di riferimento.

DARIO ALLEVI: IL SINDACO RICANDIDATO DAL CENTRODESTRA

Dario Allevi vuole ottenere un risultato storico: nessun sindaco di Monza è riuscito a ottenere una riconferma. “Il lavoro incredibile fatto in questi quasi cinque anni vorrei che si concretizzasse in una squadra ampia che, oltre alle liste e ai partiti tradizionali – ha dichiarato presentando la sua ricandidatura – mi auguro si possa allargare alle persone che hanno apprezzato il modus operandi mio e dell’amministrazione: il mio è dunque un invito a mettersi in gioco”. Funzionario di banca, 56 anni, da sempre impegnato in politica, Allevi è stato vicesindaco della città tra il 2007 e il 2009, presidente dell’allora neonata Provincia di Monza e Brianza, e prima ancora era stato consigliere comunale e capogruppo di Alleanza nazionale. “Non bastano cinque anni per cambiare il volto della città, soprattutto se la metà di questi sono stati travolti da una pandemia mondiale come è accaduto durante il nostro mandato amministrativo –  ha detto Allevi in conferenza stampa -. Ci sono ancora molti progetti da completare come ad esempio il piano di valorizzazione della Villa Reale, il completamento del progetto per l’arrivo della metropolitana a Monza e gli aspetti legati alla trasformazione dell’ospedale San Gerardo in Ircss”. A sostenerlo in questa nuova sfida Allevi ritrova i suoi storici alleati: Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e la lista civica Noi con Dario Allevi.

PAOLO PILOTTO: CANDIDATO SINDACO PER MONZA DELLA SINISTRA (CON SOLE, CUORE E AMORE)

Gli elettori del centrosinistra hanno scelto Paolo Pilotto, 60enne, insegnante di religione, consigliere comunale uscente, con una lunga esperienza di politica attiva, come candidato a sindaco di Monza. Pilotto è stato selezionato attraverso primarie e ha battuto, di misura (con il 51,8% delle preferenze), il 35enne ingegnere Marco Lamperti. Paolo Pilotto è stato assessore all’Istruzione nella giunta Mariani e poi in quella Faglia. La coalizione di centrosinistra è formata da Pd, Azione, Italia Viva, Monzattiva, LabMonza, Possibile, Europa Verde. “Monza appare oggi ripiegata su sé stessa, apatica, senza una visione di sé proiettata nel futuro, quasi rassegnata a un inesorabile declino – si legge nel documento sottoscritto dalla nuova coalizione -. Questo destino non è ineluttabile. Ripartire si può, anzi si deve. Riconoscendoci nei valori democratici posti a fondamento della Costituzione della Repubblica Italiana”. Tra i suoi candidati ci sarà anche Valeria Rossi, cantante diventata famosa con il tormentone dell’estate 2001 ‘Tre parole’. Sarà candidata nella lista Monzattiva. 

SANDRO BELLI: IL VOLONTARIO CATTOLICO CANDIDATO SINDACO DI MONZA PER IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

Il Popolo della Famiglia, il movimento rappresentato dal giornalista Mario Adinolfi, avrà un candidato tutto suo. Sarà Sandro Belli, 77enne da sempre impegnato nel volontariato parrocchiale, tra i fondatori, nel 1962, del coro alpino Fiocco Rosso che ha presieduto per decenni, in passato ha avuto esperienze nel consiglio comunale di Villasanta (Monza). “Lo faccio per spirito di servizio – dice il candidato Belli -, per dare il mio ultimo contributo alla società che mi ha dato tanto. Monza ha tante criticità farò l’elenco delle priorità tra cui la sicurezza, le periferie, il Parco, la Villa Reale, il prolungamento della metropolitana. Sono abituato a risolvere i problemi forte della mia esperienza tecnica non disgiunta dall’esperienza nel sociale: non abbiamo la bacchetta magica, ma metto a disposizione l’impegno, la correttezza e l’onestà”. A sostenerlo anche la lista Ancora Italia.

DANIELA BRAMBILLA: ITALEXIT CANDIDA L’UNICA DONNA PER PALAZZO CIVICO

Daniela Brambilla è la candidata che Italexit, movimento anti UE rappresentato da Gianluca Paragone, ha due lauree (in scienze della comunicazione e in sviluppo delle risorse umane) e ha lavorato nella pubblica amministrazione monzese per più di tre decenni in ambito sanitario e amministrativo. “Ho accettato con entusiasmo ed emozione la proposta di candidarmi a sindaco di Monza – ha dichiarato la candidata in una nota stampa -. Da oltre trent’anni lavoro in questa splendida città nell’ambito della sanità pubblica, e vorrei mettere a disposizione dei monzesi tutte le mie competenze per una rinascita da ottenere attraverso un progetto condiviso”.

IL MOVIMENTO 3V PUNTA SULLA SICUREZZA E CANDIDA MICHELE ANASTASIA

Michele Anastasia è alla sua prima esperienza politica. Per questo battesimo, il 58enne agente della polizia locale in servizio a Milano, ha deciso di affiancarsi al Movimento 3V. Proprio dall’esperienza milanese prende spunto per stilare il suo programma di governo per la città brianzola. “Vorremmo trasferire il modello Milano anche a Monza – dice Anastasia -. Anche Monza ha il problema della criminalità e in particolare delle gang che oggi non sono più formate esclusivamente da stranieri. Ma ci sono soprattutto baby gang con ragazzini italiani”. Anastasia vuole puntare forte sulla sicurezza e sulla democrazia diretta. “Ho un’idea di democrazia diretta – spiega -. Il bilancio preventivo va prima presentato e discusso con la popolazione che deve decidere come investire i soldi. Intendo organizzare incontri circa ogni due settimane nei quartieri della città”. Anastasia, esponente di partito che propone la libertà di scelta in ambito vaccinale, ci tiene a prendere le distanze dai no vax. “Non chiamateci no vax – precisa -. Noi siamo a favore della libertà di scelta e della richiesta di trasparenza: vogliamo conoscere che cosa c’è nei vaccini”.

UN EX MAGISTRATO CANDIDATO A SINDACO DI MONZA: CI RIPROVA AMBROGIO MOCCIA

A distanza di 20anni dall’ultima volta si ricandida il magistrato in pensione Ambrogio Moccia. “Monza non sta attraversando uno dei suoi periodi migliori – ha dichiarato l’ex magistrato -. Ecco perché ho deciso di scendere in campo”. Moccia è stato candidato sindaco nel 1997 con l’allora centrosinistra e nel 2002 con una propria lista civica, e quindi due volte eletto in consiglio comunale nei banchi di opposizione. Un’esperienza da consigliere che ha concluso nel 2007 con “sconforto – spiega Moccia – sentendo molti colleghi ammettere di votare progetti e delibere per disciplina di partito e non per il bene comune della città. Per questo dopo mi sono tenuto distante da altre esperienze politiche, dedicandomi alla mia attività, che è una missione, di magistrato”. Ha deciso di riprovarci con il Movimento Moccia per Monza che porta il suo nome e che ha al suo interno “persone che sono lo spaccato della società civile impegnate perché la politica realizzi cose buone” e il progetto per una città “sicura, accogliente, viva e solidale: Monza città senza periferie. Il nostro obiettivo è coinvolgere i monzesi nel miglioramento della comunità. Monza deve tornare a essere una comunità sorridente”.

PAOLO PIFFER CI RIPROVA CON LA SUA LISTA CIVICA CIVICAMENTE

Paolo Piffer, con la Lista Civica Civicamente, è stato il primo candidato sindaco di Monza ad annunciare la sua candidatura. Piffer, 37enne, insegnante e vicepresidente di SmartNation con due lauree (in Psicologia della Comunicazionee in Scienze e Tecniche Psicologiche), arriva da 10 anni in consiglio comunale, tra i banchi dell’opposizione. Ad appoggiarlo in questa avventura ci sono, oltre alla sua lista, +Europa e da Volt. “Sono davvero felice che +Europa e Volt abbiano deciso di appoggiarci – dichiara Piffer -. Sono due movimenti politicamente giovani, coraggiosi e orientati al futuro. Hanno dato un contributo importante al nostro programma elettorale e siamo sicuri che il loro supporto avvicinerà ancora più persone al nostro progetto civico”. Il suo programma è articolato in 15 capitoli, si spazia dall’urbanistica alla tutela degli animali, dalle politiche sociali alla digitalizzazione.

DALLA LEGA AL GRANDE NORD: ALBERTO MARIANI PROVA A PRENDERE PALAZZO CIVICO

Dopo una carriera da militante nella Lega, Alberto Mariani scende in campo per il Grande Nord. Mariani, 58enne titolare di una caffetteria nel centro storico, è un consigliere comunale, fedelissimo della Lega, nel 2018, dopo uno strappo non rimarginato con il Carroccio monzese, ha aderito al Gruppo Misto. “Un primo impegno pubblico sarà quello di esigere una riduzione dei compensi per i pubblici amministratori, sindaco in primis, destinando l’accantonamento al pagamento di interventi sociali a sostegno delle famiglie e della persona – ha dichiarato in occasione della presentazione della sua candidatura – . Dopo 30 anni di presenze e battaglie in consiglio comunale, prima a Lissone e poi a Monza, ecco un ulteriore impegno per la mia città. Con l’aiuto e la fiducia dei cittadini ridarò a Monza la dignità che si merita”.

ALTRUISMO E SOLIDARIETÀ: I PUNTI CARDINI DEL PROGRAMMA DI CARLO CHIERICO

L’ideatore del Trofeo della Pace, Carlo Chierico, tenta la corsa alla poltrona di primo cittadino anche con Lista civica Monza unita. Chierico è molto conosciuto a Monza per il suo impegno nel mondo dello sport e del sociale. Altruismo e spirito di servizio sono i cardini di un progetto che vuole “portare avanti in tutti gli ambiti valori e principi universali condivisi, partendo da una base comune di democrazia e spiritualità, nella convinzione che per operare al meglio a livello di responsabilità pubbliche i due aspetti di democrazia e spiritualità siano essenziali”, ha detto Chierico.

ELISABETTA BARDONE: IL CANDIDATO DEL M5S CHE NON C’È

Il candidato che non c’è è Elisabetta Bardone, 47 anni, due figli, due lauree, un lavoro nei servizi sociali e un impegno in politica negli ultimi dieci anni contro il consumo di suolo in città. “Voglio lavorare con i cittadini per i cittadini — aveva detto aprendo la campagna elettorale — mi spenderò per la scuola, per i giovani, per lo sport”. Non succederà nulla di tutto ciò perchè il M5S ha ritirato la sua candidatura. “Abbiamo deciso di fare un passo indietro si legge in una nota del partito — a malincuore, è vero, abbiamo rinunciato alla corsa elettorale ma non credeteci rassegnati. Ci prepareremo rigenerati e intenzionati a fare tutti quei passi che ci vedranno più competitivi”. A pesare, probabilmente, il magro bottino racimolato nella vicina Milano un anno fa: il M5S è andato sotto il 3 per cento portando a casa zero consiglieri eletti.

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