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Piacenza: 6 candidati sindaci (e due no pass). Ecco chi sono

Katia Tarasconi, Candidato Sindaco Piacenza

A sfidarsi in qualità di candidato sindaco di Piacenza ci sono tre uomini e tre donne. In pole position Patrizia Barbieri e Katia Tarasconi

A Piacenza sono state ufficializzati sei candidature per la fascia tricolore. Nell’altra emiliana al voto, Parma, in attesa dei ricorsi al TAR, potrebbero essere il doppio. A sfidarsi in qualità di candidato sindaco di Piacenza alle prossime amministrative del 12 giugno ci sono tre uomini e tre donne: Patrizia Barbieri, sindaco uscente di centrodestra, è sostenuta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, la civica Barbieri sindaco-Trespidi Liberi, Katia Tarasconi, candidata del centrosinistra, con Pd, Piacenza Coraggiosa, Piacenza Oltre, Tarasconi-lista civica, Azione e Pensionati piacentini, Stefano Cugini, candidato di Alternativa per Piacenza e sostenuto dalla lista civica di ApP, @sinistra, Movimento 5 stelle, Europa Verde, Corrado Sforza Fogliani,  candidato della lista Liberali piacentini-Terzo Polo, Maurizio Botti di Piacenza Rinasce e Samanta Favari candidata della lista 3V.

BARBIERI: SINDACO E CANDIDATO SINDACO DI PIACENZA A CACCIA DI RICONFERMA

Dal 1994 oggi il sindaco di Piacenza è stato eletto al secondo turno, nel 2017, Patrizia Barbieri si impose su Paolo Rizzi del centrosinistra con il 58,5% contro il 41,4% dell’avversario. Patrizia Barbieri, sindaco uscente e presidente della Provincia, cerca una riconferma sostenuta dalle liste di Lega, Fratelli d’Italia, la lista civica “Barbieri sindaco”, e la lista di Forza Italia che ha unito le sue energie con Udc e Cambiamo con Toti. “Non parlo degli avversari – ha detto il sindaco uscente nel corso di un evento organizzato dagli esponenti del Carroccio – ho un modo diverso di amministrare, loro non c’entrano nulla con noi. Hanno un’idea di governo che è una gestione del potere e della poltrona. Noi teniamo al centro la persona, si lavora per la gente. Lo dimostra il fatto che in quest’ultimo anno siamo riusciti a portare a casa per Piacenza 76 milioni di euro grazie ai progetti presentati”. Con Patrizia Barbieri correrà anche Massimo Trespidi, ex presidente della Provincia ed ex candidato sindaco di Piacenza nella tornata elettorale del 2017. I due avevano collaborato algoverno della Provincia tra il 2009 e il 2014, quando lui era presidente e lei assessore. “Con la maggioranza di centrodestra su molti temi abbiamo sempre avuto posizioni comuni, come ad esempio sull’area delle Pertite, che deve essere destinata a parco e non all’ospedale – ha detto il leader di Liberi, civica di ispirazione cattolica e liberale -. Abbiamo fatto un accordo su basi amministrative e non politiche, per governare insieme la città nei prossimi cinque anni. Noi non siamo di centrodestra, ma siamo parte di una alleanza con il centrodestra”.

KATIA TARASCONI, DAL “RITIRATEVI TUTTI” ALLA SFIDA PER IL COMUNE DI PIACENZA

La principale sfidante del sindaco uscente è Katia Tarasconi, sostenuta da tutta la coalizione del centrosinistra tranne il M5S. Conquistata la ribalta nazionale grazie al discorso del “Ritiratevi tutti” nel corso dell’assemblea del PD del 2018, la scelta di accettare l’incarico a candidato sindaco di Piacenza è arrivata grazie a una telefonata del presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. “Sono uscite le inchieste che hanno investito Piacenza, e mi chiamò allora anche il presidente Bonaccini, per convincermi – ha detto la candidata sindaco -. A quel punto decisi di fare quello che faccio sempre per le decisioni importanti: parlarne con i miei figli e con il mio compagno”. Lo scorso settembre Katia Tarasconi ha dovuto affrontare il dolore della perdita del figlio in un incidente stradale. “Purtroppo Kristopher non c’è più. E allora questa volta ho chiamato a casa nostra i suoi più cari amici – ha continuato la candidata -. Ho chiesto a loro: ‘Che si fa’?. ‘Si fa e si spacca’, mi hanno risposto. E come si fa a dire di no a ragazzi di 18 anni? L’ho fatto, anche per non dare loro l’esempio sbagliato, per non dare loro il messaggio che non si può andare avanti”. La candidata sindaco di Piacenza per il centrosinistra propone un programma organizzato in sette tavoli: “Ambiente, transizione ecologica, mobilità sostenibile e urbanistica”; “Promozione del territorio, sviluppo economico, lavoro, smart city, marketing territoriale e turismo”; “Lavoro, smart city e innovazione”; “Cultura, università, scuola, politiche giovanili, sport”; “Welfare e salute”; “Salute”; “Partecipazione, sicurezza, legalità, diritti”.

STEFANO CUGINI: SCENDE IN CAMPO IL CANDIDATO SINDACO DI PIACENZA DELLA SINISTRA

A sinistra di Katia Tarasconi c’è il candidato di Alternativa Stefano Cugini. A Piacenza si è consumato lo strappo tra il PD e il M5S che, nella “Terra di passo”, sostiene il candidato più di sinistra. “La politica è vista ancora con quell’immagine che piace e che ha come ingrediente principale la partecipazione – ha detto Sergio Dagnino, capolista della squadra del Movimento 5 stelle -. É gente alle prime esperienze, che con le sue competenze vuole fare qualcosa per la comunità”. Il programma della coalizione che sostiene Cugini, il “libro giallo”, ricorda quelli dei vecchi DS: sette sezioni, 30 priorità per un totale di 86 pagine esito di un anno di discussioni e confronti. “Avremmo potuto mettere in fila tante promesse – ha detto il candidato sindaco per Piacenza di Alternativa – invece abbiamo voluto proporre la nostra cura, intesa alla Don Milani, ovvero una strada da percorrere insieme, molto chiara e tracciata. Alternativa per Piacenza è un voto scomodo, impegnativo. Noi non facciamo promesse ma chiediamo impegno e partecipazione, per dare un nuovo stile alla politica di domani”.

I LIBERALI PUNTANO SUL MANAGER CORRADO SFORZA FOGLIANI

L’avvocato Corrado Sforza Fogliani è il candidato sindaco della lista del Liberali di Piacenza. Ha un curriculum lunghissimo: presidente dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, avvocato cassazionista, giornalista pubblicista e autore di testi giuridici, dal 1986 al 2012 Presidente della Banca di Piacenza, Istituto di Credito di cui è attualmente Presidente d’onore, dal 1991 e fino al 2006 è stato Presidente di Confedilizia, al cui interno oggi ricopre l’incarico di Presidente del Centro Studi e membro del Comitato di Presidenza. Insomma un pezzo da novanta del management finanziario italiano. “I Liberali hanno avuto un bel coraggio a presentare una persona della mia età come candidato sindaco in una campagna elettorale non certo semplice – dice Fogliani Sforza dall’alto dei suoi 83 anni -. Ma, finché il Signore mi conserva la salute, ho ritenuto di dover accettare, perché sento il senso del dovere”. Fogliani Sforza punta a convincere i delusi del centrodestra. “Faremo una campagna elettorale sobria, ma chiara. Vogliamo disboscare la realtà cittadina da tanti enti parassitari inutili – aggiunge il candidato liberale -. I soldi pubblici vanno spesi bene, nella pubblica amministrazione tutti si dichiarano “competenti” ma “non responsabili” di quello che fanno. Piacenza in questi anni doveva e deve difendere le sue ricchezze, ma ha perso i suoi centri direzionali, abbiamo subito tante spoliazioni. L’Amministrazione uscente “non ha avuto un’anima per amare Piacenza”. Contiamo di darle un’anima noi a questa città”.

NO PASS ANCHE A PIACENZA: DUE I CANDIDATI SINDACO

Piacenza avrà due candidati contrari alle politiche sanitarie messe in campo dai governi per contrastare la pandemia da Covid19. Il primo è un medico di medicina generale, Maurizio Botti, 69 anni, candidato sindaco per la lista “Piacenza Rinasce”. “L’obiettivo principale è farci sentire – ha detto Maurizio Botti – e poi vedere quanto la città risponde a una lista che proviene dalle piazze, dalla protesta contro il Green Pass e che ha idee di rinnovamento. Passare i nostri sabati a protestare è sicuramente utile ma forse non basta più. Infatti dobbiamo passare a una fase dove ci assumiamo delle responsabilità”. Il secondo è Samanta Favari, 49 anni, ex commerciante in cerca di occupazione, candidata del Movimento 3V che chiede libertà discelta in materia vaccinale. “Sarebbe sbagliato e troppo superficiale definirci lista “no vax”. In realtà il movimento 3V è molto di più – dice la candidata a sindaco di Piacenza -. Il nostro obiettivo è dare voce a quella parte della popolazione che viene sistematicamente ignorata, quella che in questi anni si è data appuntamento nelle piazze. Come insegna la mia storia personale, vogliamo una politica che parta dal basso”.

 

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