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Pistoia al voto: chi sono i nove candidati a Palazzo di Giano

Alessandro Tomasi, Candidato Sindaco Pistoia

Il 12 giugno la città toscana andrà al voto. Sono nove gli sfidanti a correre come candidato sindaco a Pistoia: sei uomini e tre donne

In Toscana 28 i comuni andranno alle urne il prossimo 12 giugno, tra questi due capoluoghi di provincia: Lucca e Pistoia. Sono nove gli sfidanti a correre come candidato sindaco a Pistoia: sei uomini e tre donne. L’attuale sindaco, Alessandro Tomasi di FdI, cerca la riconferma e dovrà vedersela contro la consigliera regionale Pd, Federica Fratoni, che può contare sull’appoggio di M5s, Italia Viva e Psi, Francesco Branchetti, rappresentante del polo progressista ed ecologista, Iacopo Vepignani, capogruppo di Azione in consiglio comunale e motore di ‘Pistoia Davvero’, Roberto Bardi del Partito Comunista, Samuela Breschi civico di ‘Onda Etica’, Alessia Balia del Movimento 3V,  Carla Breschi di Italexit e Luca Sforzi per i Liberisti italiani.

ALESSANDRO TOMASI: L’OUTSIDER CHE CERCA LA RICONFERMA

Nel 2017 il centro destra è riuscito a conquistare la piazza “rossa” di Pistoia per la prima volta nella sua storia al centrodestra. Merito del candidato di Fratelli d’Italia Alessandro Tomasi, candidato della coalizione unitaria di centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e la lista civica Amo Pistoia), nellevesti di outsider, guadagnò il ballottaggio e sconfisse a sorpresa il primo cittadino uscente, Samuele Bertinelli. “Ne abbiamo discusso con tutte le forze politiche, associazioni e liste civiche con cui abbiamo fatto questi ultimi cinque anni di lavoro intenso – ha dichiarato Tomasi -. Stiamo mettendo a punto un programma per come immaginiamo Pistoia nei prossimi 10-20 anni”. Tomasi ha parlato di grandi sfide che attendono chi amministrerà il Comune di Pistoia. “Sfide – ha spiegato – che riguardano la gestione dei fondi che arriveranno dal Pnrr, che abbiamo già vinto e che dovranno trasformare la città e il terminare quello che abbiamo in corso sull’edilizia scolastica, nuovi asili e scuole materne”. Tra i primi posti nel programma del sindaco anche le sfide anche per lo sviluppo economico della città “col nuovo piano urbanistico e strutturale, che vuole attrarre investimenti. Importanti aziende già hanno reindustrializzato aree importanti penso all’area del Ceppo, all’ex Breda, o al recupero del complesso di San Lorenzo. Altre sfide riguardano l’ecologia e la transizione digitale”. Alessandro Tomasi ha dovuto prendere le distanze da Lorenzo Berti, fondatore di CasaPound e candidato della Lega a sostegno di Alessandro Tomasi Pistoia, che ha scritto che il 25 aprile è ‘il giorno più squallido dell’anno’ e data di ‘lutto nazionale’. “In merito a quanto affermato dal candidato della Lega Lorenzo Berti non solo mi dissocio ma condanno fermamente un comportamento offensivo per la mia città e per tutti”, si è affrettato a precisare Tomasi.

FEDERICA FRATONI: IL CANDIDATO SINDACO DI PISTOIA DEL CAMPO LARGO

Federica Frantoni è la candidata sindaco di Pistoia che ha messo d’accordo tutto il centrosinistra. Funzionario pubblico con una laurea in Economia e Commercio, dal 2009 al 2015 è stata presidente della Provincia di Pistoia, la prima donna a ricoprire questo ruolo, dal 2020 è consigliera regionale Consiglio regionale. “Ormai le istanze della comunità non passano più soltanto dai partiti ma anche dalle espressioni civiche – ha detto Federica Fratoni presentando “Civici e Riformisti – Per Federica Fratoni Sindaca“, la lista civica che ne sostiene la candidatura – in questo caso ci troviamo di fronte a un bel laboratorio, che mette insieme realtà politiche riformiste ed esperienze riconducibili al civismo. Una proposta innovativa con tante figure di spessore, che dialogherà con l’elettorato moderato integrandosi con una coalizione ampia e coesa”. All’interno della civica confluiscono le esperienze politiche di Italia Viva e Partito Socialista Italiano.

LA SINISTRA ARCOBALENO PUNTA TUTTO SU FRANCESCO BRANCHETTI

Dopo un tentativo fallito di dar vita a una coalizione con il PD il polo progressista ed ecologista ha deciso di correre in maniera indipendente e di presentare Francesco Branchetti come candidato sindaco di Pistoia. Branchetti è nato e cresciuto a Pistoia, ha tre lauree (pedagogia, psicologia e scienze infermieristiche e ostetriche), svolge la professione di infermiere, fino al 2020 è stato docente a contratto dell’Università di Firenze per il corso di laurea in infermieristica. A sostenerlo ci sono le forze ecologiste e progressiste di Sinistra Civica Ecologista a Verdi -Europa Verde, da Sinistra Italiana ad Articolo Uno e Rifondazione Comunista. “Vivere con cura e nella cura – ha detto Branchetti che forte della sua esperienza professionale sa quanto la qualità dei servizi impatti sulla qualità di vita dei cittadini – deve appartenere a tutti: ci aiuta a decodificare meglio ciò che abbiamo attorno e anche a sognare. I servizi essenziali non possono essere gestiti secondo logiche aziendali, ma devono essere orientati alla presa in carico dei bisogni e all’eliminazione delle disuguaglianze. L’emancipazione e la difesa dei più fragili migliora la vita di tutti e il Comune può giocare un ruolo fondamentale nell’accompagnare le persone in tutte le fasi della vita”.

ROBERTO BARDI: CANDIDATO SINDACO DI PISTOIA COMUNISTA CONTRO LA NATO E LA GUERRA

Gli elettori di sinistra che non si riconoscono nel campo largo hanno la possibilità di votare anche Roberto Bardi che corre per il Partito Comunista. “Corriamo da soli perché siamo l’unica, vera, forza di rottura sulla scena politica locale – dice il candidato sindaco di Pistoia dei comunisti attaccando le altre forze della sinistra-. Dopo aver cercato il dialogo e l’intesa con altre forze del campo comunista, vista la rinuncia di alcuni soggetti convinti a perseguire esperienze ormai storicamente perdenti come i ’carrozzoni elettorali’, abbiamo deciso di andare per la nostra strada”. Roberto Bardi è un magazziniere, classe 1985, con una grande passione per lo sport, alla sua terza avventura elettorale dopo le politiche 2018 e le regionali 2020. Primo obiettivo: “tornare a mettere i cittadini al centro del Comune, da anni ostaggio dei grandi gruppi di potere e al servizio degli interessi di vivaisti, commercianti e forze economiche di turno”. Come? Attraverso “comitati di quartiere per raccogliere e soddisfare le esigenze e i bisogni dei più deboli”. Non manca anche una fiera collocazione internazionale. “Abbiamo inserito gli slogan ’No guerra’ e ’No Nato’ perché vogliamo mettere in chiaro cosa pensiamo di una situazione che rischia di portarci in una crisi senza precedenti – conclude Bardi – ’Avanti Pistoia’ è invece un invito a risvegliare le coscienze cittadine”.

IACOPO VESPIGNANI: IL CANDIDATO SINDACO DI PISTOIA SOSTENUTO DA MATTEO RICHETTI

Il terzo polo, quello dei riformisti oltre gli schieramenti di destra e sinistra, correrà da solo con un proprio candidato sindaco di Pistoia: Iacopo Vespignani. Area manager in Polaris con una laurea in scienze giuridiche, Vespignani è capogruppo di Azione in consiglio comunale, alla guida del progetto civico “Pistoia Davvero”, che raccoglie l’eredità dell’Allenza riformista e liberaldemocratica. “Pistoia ha bisogno di un cambio di passo per uscire dal limbo di fatale mediocrità nel quale è caduta – ha detto Vespignani. Pistoia Davvero si pone come obiettivo quello di rappresentare tutti quei cittadini delusi da un’alternanza politica che si caratterizza esclusivamente per la gestione ordinaria senza avere una visione progettuale della città. Il nostro è un progetto ambizioso e io ringrazio le forze politiche Azione e Pri, che si sono spogliati dei simboli, portando il loro contributo per un progetto più ampio”. Una lista indipendente che potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia all’eventuale ballottaggio. Anche Matteo Richetti si è speso a sostegno di Pistoia Davvero. “Le scelte forti vengono fatte per escludere qualsiasi incoerenza – ha detto Richetti -. Qui a Pistoia ci giochiamo una partita di grande rilevanza: correre da soli, contro tutte quelle coalizioni messe insieme per vincere ma che accolgono schieramenti politici come i grillini che, dove hanno amministrato, hanno fatto più danni della grandine d’agosto”. Il suo programma parla di “sviluppo economico” per il quale propone di creare un “assessorato apposito”, e poi sviluppo del “settore floro-vivaistico e ferro-tranviario”, centri di alta formazione”, “digitalizzazione della pubblica amministrazione” e “la riqualificazione del centro storico”.

LUCA SFORZI: LIBERALE CANDIDATO SINDACO DI PISTOIA PER LO “STATO MINIMO”

A poche ore dalla chiusura delle liste ha ufficializzato la sua candidatura un altro esponente della cultura liberale e riformista. Luca Sforzi, rappresentante dei Liberisti Italiani, ha 51 anni e lavora come geometra al catasto. “Quando mi hanno proposto questa avventura sono rimasto un po’ spiazzato – dice Sforzi – poi mi sono detto: perché no. Ed eccoci qua. Non ho mai fatto attività politica, ma non mi mancano e non ci mancano le idee, per portare una ventata di novità”. I Liberisti Italiani credono in una società formata da individui liberi e propongono la ricetta di uno stato minimo, con meno tasse e più libertà (e meno servizi sociali statali). “Vogliamo promuovere la libertà di vivere la città e la propria attività lavorativa nella maniera migliore – afferma Luca Sforzi – lo faremo con pochi punti fondamentali, realizzabili, senza promesse a vuoto. Il primo è una progressiva sburocratizzazione della macchina comunale, ci sono troppi lacci e laccetti. Il secondo è mettere il cittadino al centro. Infine il turismo serve un assessorato che si occupi solo di quello, non bastano le deleghe. C’è da rivalorizzare una città intera”.

DUE DONNE “ANTISISTEMA” PER PALAZZO DI GIANO

Il fronte “antisistema” schiera due candidate sindaci: Carla Breschi e Alessia Balia. La dott.ssa Carla Breschi è sostenuta da Italexit e Ancora Italia. “Mi sono chiesta – ha detto Carla Breschi – cosa posso dare di più ai pistoiesi dopo 40 anni di percorso medico ospedaliero e 10 da consigliere comunale. Ho già a suo tempo sollevato lo scandalo del depauperamento, tutt’ora in corso, delle risorse per la sanità pistoiese rispetto a Prato e Firenze e sicuramente continuerò sempre a battermi per far emergere la verità”. Idee chiare e “antisistema” anche sui vaccini. “Ritengo che siamo nel mezzo di una sperimentazione di cui nessuno conosce le conseguenze sul Dna, soprattutto sui giovani – ha detto la dottoressa – Per questo abbiamo intrapreso la campagna ’Giù le mani dai bambini’ in attesa dei risultati della nuova commissione che si è formata all’ordine dei medici a Trieste per studiare gli effetti collaterali, buoni e avversi, di questi vaccini. Io sono free vax ma contraria al green pass”. Sulla stessa lunghezza d’onda la candidata del Movimento 3V Alessia Balia, 44 anni, dipendente di una multinazionale e concertista e insegnante di sassofono. “Il fatto che gli stessi mediciha detto Balianon riescano a trovare l’eventuale correlazione con gli effetti avversi del vaccino è gravissimo. Inoltre, l’Ordine dei medici deve tutelare tutti i propri iscritti, anche coloro che si sono presi del tempo per riflettere. Questo siero non doveva portare né ad ammalarsi, né a contagiare e neanche a morire”. E sui propositi da sindaco dice: “Se sarò eletta sindaco comincerò dall’introdurre all’interno del comune una moneta complementare, questo per ridare slancio all’economia della città”.

LA CANDIDATA CIVICA SAMUELA BRESCHI CHE HA DUBBI SUI VACCINI

È una civica pura Samuela Breschi, 48 anni, che corre sotto i vessilli di “Onda Libera”. Breschi definisce il suo un “movimento trasversale: i nostri candidati hanno le proprie idee ma, soprattutto, hanno esperienza nei propri ambiti lavorativi”. Gli obiettivi sono quelli cari al fronte del civismo: “Rilanciare la città, mettendo in primo piano tematiche che non sono state affrontate per troppo tempo: dall’acqua pubblica, alla sanità territoriale, alle periferie”. Anche Breschi teme dei legami tra somministrazione dei vaccini e gravi effetti avversi. “Il sistema è questo: se ti fai delle domande tu oggi sei un complottista, una persona che non crede nella scienza – dice la candidata a sindaco di Pistoia – Ci sono degli studi, leggevo stamattina su Nature, dove si dice che probabilmente potrebbe esserci una correlazione. Ma questo sta ai medici”.

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