Italia

Rientro a scuola: cosa dicono le linee guida per la fascia 0-6 anni

rientro scuola

Nessun obbligo di mascherina per il rientro a scuola. I bambini potranno essere accompagnati da un solo genitore e saranno organizzati in gruppi stabili e identificabili

Il documento, pubblicato sul sito del ministero dell’Istruzione, fornisce indicazioni organizzative specifiche per la fascia 0-6 anni affinché si possa garantire la ripresa e lo svolgimento in sicurezza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia in presenza. Il testo è il risultato del lavoro coordinato dal Miur con gli altri Ministeri competenti, le Regioni e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

GRUPPI STABILI E IDENTIFICABILI

Come si legge nelle linee guida, per garantire il benessere di bambine e bambini, verranno organizzati gruppi/sezioni stabili in modo da essere identificabili. Verranno identificati per ogni gruppo educatori, docenti e collaboratori al fine di semplificare l’adozione delle misure di contenimento conseguenti a eventuali casi di contagio e, quindi, limitarne l’impatto sull’intera comunità scolastica. Affinché si possano realizzare attività senza che i gruppi si sovrappongano o perdano la loro identità, anche gli spazi dovranno prevedere una diversa disposizione degli arredi e materiale ludico-didattico esclusivo per ogni gruppo. Dovrà essere valorizzato l’uso degli spazi esterni e di tutti gli spazi disponibili che potranno essere riconvertiti.

FORMAZIONE DEL PERSONALE E INCREMENTO DELL’ORGANICO

Per il rientro a scuola si prevedono momenti di formazione e informazione specifica per il personale. In merito alle scuole dell’infanzia statali, si legge nel documento, il Ministero si sta già adoperando per un incremento dell’organico. Per ottenere un posto nella scuola dell’infanzia e primaria sono già 76 mila le domande di partecipazione al concorso ordinario e più di 430 mila quelle per le medie e gli istituti secondari. Constatando un numero così alto di domande, la ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, ha affermato: “Da troppo tempo i concorsi si svolgono a singhiozzo, mentre in un Paese normale, al massimo si devono svolgere ogni due anni”. I posti a disposizione tra infanzia, primaria e scuole secondarie sono 78 mila. Per Azzolina “l’insegnamento deve tornare a essere una professione attrattiva e rispettata” e per farlo è necessario pagare di più gli insegnanti e creare “percorsi certi” per arrivare alla cattedra.

ENTRATE E USCITE NELLE STRUTTURE

Per quanto riguarda l’accoglienza, compatibilmente con gli spazi a disposizione, è preferibile che avvenga all’esterno, prevedendo possibilmente punti di ingresso e uscita differenziati. Ad accompagnare i bambini potrà essere un solo genitore, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura. Per favorire le misure organizzative idonee alla limitazione del contagio, si potrà tenere un registro delle presenze delle eventuali persone che accedono alla struttura.

ACCESSO IN AULA E IGIENE PERSONALE

Per quanto riguarda l’accesso dei più piccoli alle strutture educative, non sarà necessaria la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso, ma bambini e personale non dovranno avere sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37.5°C, non dovranno essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni né a contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni. Compatibilmente con l’età e con il grado di autonomia e consapevolezza, l’igiene personale dovrà essere integrata nelle routine che scandiscono la giornata dei bambini affinché si mettano in pratica corretti e rispettosi stili di comportamento. Resta confermato che per i bambini di età inferiore a 6 anni non è previsto l’obbligo di indossare la mascherina, mentre tutto il personale è tenuto all’utilizzo corretto di dispositivi di protezione individuali.

LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE NEL LAZIO

La Regione Lazio ha stabilito che a settembre le fasce d’ingresso per gli studenti saranno due: una alle 8.30 e una alle 9.30 per evitare assembramenti negli edifici scolastici ma anche alle fermate di metro, bus e tram. Come ricordato da Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio, le scuole stanno già mettendo in pratica le indicazioni per articolare gli orari. Per esempio, all’istituto Pio IX saranno addirittura tre le fasce di entrate: le elementari alle 8, le medie alle 8.30 e il liceo alle 9. Rimane invece ancora da risolvere il problema degli spazi. Azzolina ha tuttavia assicurato l’arrivo di altri fondi per prendere in affitto locali per le scuole che ne avranno necessità.

PARERI DISCORDI TRA I SINDACATI E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

I sindacati di base, intanto, hanno fissato per il 24 e 25 settembre due giornate di mobilitazione. In una nota firmata da Usb, Unicobas e Osa si legge: “La ripresa della scuola è ormai alle porte e appare evidente a tutti che il Paese non è attrezzato per garantire a studenti e lavoratori un rientro in sicurezza negli edifici scolastici”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, invece non ha alcun dubbio sulla riapertura delle scuole a settembre. “È il mio impegno con i giovani, con le famiglie, con il Paese. È il mio impegno con gli insegnanti, con il personale. La scuola riparte, non ci sono dubbi. Siamo tranquilli perché abbiamo creato una rete sanitaria efficace ed efficiente. Se adesso ci lodano tutti i governi stranieri vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto. Io tutto questo non voglio sprecarlo. Questa politica dei piccoli passi, procedendo in maniera graduale, ci farà uscire da una tragedia che ci ha travolti tutti”.

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