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Scuola e Maturità, cos’ha in mente il neo ministro Bianchi?

Bianchi Scuola Maturità

Prolungare il calendario scolastico? Riportare tutti in classe? Ecco cosa pensa il neoministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, di scuola e maturità 2021

Il neo ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, da sette giorni titolare del dicastero, sta raccogliendo più informazioni possibili sulla situazione della scuola. Assessore all’Istruzione per 10 anni in Emilia Romagna, ha individuato nella mancanza di rapporto tra governo e amministrazioni locali una delle falle del precedente esecutivo. Per questo ha nominato Cristina Grieco, ex assessore all’Istruzione della Toscana, consigliera con delega ai rapporti con le regioni.

PROLUNGARE IL CALENDARIO

Nonostante le resistenze di molti presidi, insegnanti, sindacati e studenti, Bianchi è intenzionato a sostenere l’idea già annunciata dal premier Mario Draghi di prolungare fino a fine giugno il calendario scolastico per recuperare il tempo perso tra chiusure e didattica a distanza (dad).

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“Mi voglio confrontare con le Regioni”, ha detto il Ministro in un’intervista al Corriere della Sera. “La legge prevede almeno 200 giorni di lezione, ma non è un problema di un giorno in più o in meno a scuola. Dobbiamo decidere rispettando i diritti e la vita delle persone, valutando situazioni diverse, tra primarie e scuole superiori per esempio: quello che si è perso è soprattutto la socialità, lo stare insieme non la singola disciplina. La scuola non è solo insegnamento, apprendimento ma anche vita comune”.

LA MATURITÀ

“Non voglio sentir parlare di tesina!”, ha esclamato nell’intervista. La maturità di quest’anno, con partenza prevista per metà giugno, non prevede prove scritte ma soltanto l’orale. Bianchi per l’esame finale ha annunciato che gli studenti dovranno preparare “un elaborato ampio, personalizzato, sulle materie di indirizzo concordandolo con il consiglio di classe” da discutere con la commissione che sarà composta dai loro insegnanti. Da questo punto di partenza si svilupperà poi l’orale ampliando anche alle altre materie.

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VACCINARE, VACCINARE, VACCINARE

Il Covid complica la situazione ma proprio per questo il Ministro intende come prima cosa vaccinare tutti gli insegnanti e il personale scolastico perché “solo se loro saranno in sicurezza le scuole saranno sicure anche per i ragazzi e le famiglie”, ha detto il Ministro al Corriere.

COLMARE LE DISEGUAGLIANZE TRA NORD E SUD

Bianchi vuole ripartire assicurando a bambini e ragazzi che vivono al Sud gli stessi diritti ed è da lì che intende iniziare: “Voglio ripartire dal Sud che è la zona più in difficoltà perché per rilanciare il sistema si comincia da chi ha più problemi, da chi è più debole: non dimentichiamo che in certe zone della Calabria e della Campania uno studente su tre si perde per strada, che in Sicilia solo il 5% dei bambini va al nido”.

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