L’identikit di Minenna, l’uomo scelto per guidare Consob

La conferma è arrivata dal vicepremier Di Maio che ha pubblicato sciolto le riserve sul nome dell’ex assessore al Bilancio del comune di Roma

Come potrebbero cambiare gli affidamenti dei servizi di trasporto pubblico locale

Prevista una consultazione dell’Autorità dei trasporti con i soggetti interessati fino al 1° marzo 2019. I nuovi criteri a disposizione degli Enti affidanti per scegliere le imprese più efficienti

DL Semplificazioni: ecco il testo, in attesa degli emendamenti

Abolizione del Sistri, garanzie nei confronti delle banche per le Pmi che vantano crediti con lo Stato, norma “Bramini” per evitare la confisca delle abitazioni degli imprenditori che devono incassare soldi dallo Stato. Sono alcune delle disposizioni contenute nel Dl semplificazioni, che è all’esame delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato. Il termine per la presentazione degli emendamenti, previsto inizialmente per le 10, è slittato alle 19 di oggi.

Cosa prevede il DL Semplificazioni

Con l’articolo 1 viene istituito un fondo di garanzia di 50 milioni di euro, destinato alle Pmi che vantano crediti certificati con lo Stato, per sostenerle nel caso in cui non riescano a rimborsare mutui e prestiti.

Il Sistri, registro per i rifiuti oggetto di molte critiche, viene sostanzialmente abolito dal 2019. Anche il libro unico del lavoro sarà cambiato e un decreto ministeriale che sarà emanato successivamente conterrà “l’individuazione delle modalità tecniche ed organizzative per l’interoperabilità, la tenuta, l’aggiornamento e la conservazione dei dati in esso contenuti”.

Con la norma “Bramini” si dispone che “il giudice dell’esecuzione” della confisca di una abitazione di un imprenditore “non possa disporre la liberazione dell’immobile, se non successivamente all’emissione del decreto di trasferimento se il debitore è in grado di documentare di essere titolare di crediti d’imposta o di altri crediti nei confronti di pubbliche amministrazioni”.

Prevista anche “la realizzazione di nuove strutture carcerarie e la manutenzione o la ristrutturazione di strutture esistenti al fine di creare una maggiore disponibilità di posti” per combattere il sovraffollamento delle carceri.

Infine, il DL Semplificazioni pone poi le basi per la modifica del codice degli appalti.

DL Semplificazioni, il testo completo

Ecco relazione tecnica del Senato e testo completo del DL Semplificazioni.

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Il provvedimento è suddiviso in tre titoli e 27 articoli complessivi. Giovedì dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri

Dell’Acqua, chi è l’uomo della Lega per la Consob

Sono molti mesi ormai, troppi, che la Consob è senza guida, dopo le dimissioni del Presidente Mario Nava fortemente volute dalla dirigenza grillina. Mesi di stallo in cui nel triangolo tra Mattarella, Di Maio e Salvini non si è giunti a una sintesi.

Una partita di squash, con colpi veloci e continui nella speranza che uno degli avversari si distragga per un momento così da mettere a segno il punto.

I PIANI DEI 5 STELLE

Il piano A dei grillini è Marcello Minenna, sponsorizzato da Ruocco, ma non è gradito al Colle. E neppure a Palazzo Chigi. Il piano B a 5 Stelle, ma senza entusiasmo, è Donato Masciandaro, sponsorizzato da Buffagni.

L’UOMO DELLA LEGA

Anche la Lega ovviamente cerca di giocare la sua partita in questo tira e molla con un proprio nome, quello del prof. Alberto Dell’Acqua. Le chances ci sono e la Lega di Salvini punta tutto sul professore della Bocconi che a differenza dei predecessori conoscerebbe l’economia reale, operandovi da lungo tempo.

CHI È DELL’ACQUA

Milanese, insegna Corporate Finance alla SDA Bocconi. È un uomo di mercato, nella pratica e non solo in teoria, specializzato in finanza aziendale e immobiliare. Da alcuni anni è anche il Direttore del Master in Corporate Finance (MCF) della business school dell’università milanese, un master internazionale.

Dall’Oltrepò pavese è arrivato a insegnare fino in Australia in 30 anni di carriera accademica, mentre nel suo curriculum ci sono iniziative, imprenditoriali, come advisor e in vari board, nel settore finanziario e degli investimenti.

Non è facile leggerne interventi o raccoglierne dichiarazioni, in questo simile a uno dei suoi sponsor leghisti: il sottosegretario Giorgetti. Oltre agli studi condividono infatti la provenienza dalla provincia lombarda.

UN PENSIERINO SULLA CONSOB

Direttamente interpellato sulla funzione odierna di Consob a suo parere, unica domanda cui in realtà ha risposto, Dell’Acqua ha detto: “Ritengo che la vigilanza debba poggiare su tre pilastri: il confronto tra le funzioni interne e gli attori del mercato attraverso le audizioni; in secondo luogo, deve esserci una revisione costante e attenta del regolamento per accompagnare lo sviluppo dei mercati finanziari e infine, in ragione dei due punti prima menzionati, una richiesta di massima responsabilità a tutti gli attori, intervenendo con punizioni significative in caso di violazione del regolamento o di azioni a danno dei risparmiatori”. Segno evidente che alla Consob un pensierino lo ha fatto.

Dell’Acqua è un appassionato giocatore di squash. Potrebbe tornargli davvero utile in caso di nomina alla presidenza della Consob.

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Referendum propositivo, perchè Lega e M5S litigano sul quorum

Al via l’iter per l’introduzione del referendum propositivo, ma Lega e M5S sono divisi. Per i pentastellati non ci deve essere quorum, per il Carroccio deve essere al 33%

M5s e Lega aprono l’anno con la proposta di riforma costituzionale per l’istituzione del referendum propositivo, ma le due forze di maggioranza sono in realtà in disaccordo sulla proposta, al vaglio della commissione Affari costituzionali.

Il referendum propositivo secondo il M5S

La democrazia diretta è uno dei cavalli di battaglia dei pentastellati, quasi la ragione sociale, insieme ai tagli alla casta. Per questo la proposta presentata (primi firmatari i capogruppo grillino Michele D’Uva e leghista Riccardo Molinari) è particolarmente spinta. In pratica la proposta di legge andrebbe a modificare l’articolo 71 della costituzione, prevedendo il referendum propositivo accanto a quello abrogativo. Raccogliendo 500 mila firme, dunque, un comitato promotore potrà presentare in Parlamento una proposta di legge popolare. Se le Camere non legifereranno sulla materia entro 18 mesi, la proposta sarà sottoposta a un referendum senza quorum.

Perchè la Lega vuole il quorum per il referendum propositivo

E proprio qui sorge il problema. Perchè per la Lega (e non solo) un quorum deve essere previsto. “Altrimenti – spiegano fonti del Carroccio – il rischio è che passino leggi votate da una minoranza anche molto esigua o magari da gruppi di interesse“. Un altro punto critico è quello dei temi su cui potrebbero essere presentate le proposte di iniziativa popolare. Il testo arrivato in commissione pone paletti estremamente esigui: sarebbe possibile respingere un’istanza solo “se la proposta non rispetta i diritti e i principi fondamentali garantiti dalla Costituzione nonché i vincoli europei e internazionali, se non ha contenuto omogeneo e se non provvede ai mezzi per far fronte ai nuovi o maggiori oneri”.

A che punto siamo

Lunedì prossimo scade il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge di riforma costituzionale, che dovrebbe andare in Aula a Montecitorio il 16. E i leghisti hanno già pronto un pacchetto di proposte correttive sui punti più delicati, a partire proprio dalla questione del quorum che vorrebbero fissare al 33%. Trovando su questo anche il favore delle opposizioni, che temono l’esautorazione del Parlamento. Una convergenza che potrebbe mettere in seria difficoltà il percorso della proposta di legge, che in quanto di modifica costituzionale richiede una maggioranza qualificata per evitare il referendum finale, il cui esito è sempre incerto (come insegnano Matteo Renzi e il suo governo).

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