Bollette: nel 2019 aumenta il costo del gas

Nel 2019 i prezzi dell’elettricità resteranno stabili mentre per il gas è previsto un aumento del 2,3%. Ma si torna a chiedere una riforma degli oneri generali di sistema

Corsa per la Manovra, non c’è tempo per correggere errori

Approvazione entro sabato per evitare esercizio provvisorio

La retromarcia del governo sulle imposte per gli enti di volontariato

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Il 2019 del governo tra Riforme, Quota 100 e Reddito di cittadinanza

L’agenda del governo è fitta di impegni. Attesi anche i provvedimenti sulla legittima difesa, la chiusura domenicale e la decisione sulla Tav

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Beppe Grillo sulla slitta natalizia della manovra

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Trasporto pubblico. Perchè il Gnl in Italia non decolla

Ancora pochi bus per un settore destinato però a esplodere nei prossimi anni grazie ai vantaggi ambientali e ai minori costi del combustibile

Sono 15 milioni le persone che, in Italia, ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico. E un parco autobus di oltre 50.000 unità, con una età media di 12 anni, con più di 8.000 autobus euro 0 o 1 nelle grandi città da rottamare. 

RISORSE STATALI PER RINNOVARE LE FLOTTE

Per cercare di mettere mano a una situazione di fatto insostenibile, nei giorni scorsi c’è stato il via libera in Conferenza Unificata al Dpcm che approva il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile per il rinnovo del parco autobus di Regioni e città metropolitane con mezzi a basso impatto. Il Piano prevede lo stanziamento di 3,7 miliardi di euro nel periodo 2019-2033 (2,2 miliardi per le Regioni e 1,5 miliardi di euro per le Città metropolitane) per il ricambio del parco autobus di trasporto pubblico locale e regionale con vetture elettriche, a metano e a idrogeno. Le risorse del Piano verranno erogate in 3 periodi quinquennali a partire dal 2019, in base a criteri prefissati (che terranno conto ad esempio del numero di passeggeri trasportanti e del numero di mezzi circolanti) su tre graduatorie distinte: una per i comuni capoluogo di città metropolitane e Comuni capoluogo di provincia ad alto inquinamento di PM10 e biossido di azoto; una per i comuni e le città metropolitane con più di 100.000 abitanti; una per le Regioni. Il Dpcm, atteso da tempo e che il Governo sta ora portando a termine, prevede inoltre che al sud debba andare non meno del 34% delle risorse stanziate.

EMILIA ROMAGNA ALL’AVANGUARDIA NEL GNL

Per quanto riguarda l’alimentazione a gas naturale liquefatto la situazione italiana, collegata con il trasporto pubblico locale, non è ancora particolarmente sviluppata. Tra i primi a concludere le procedure del bando di gara europea per l’acquisto di autobus alimentati esclusivamente a Gnl, con una commessa a Industria Italiana Autobus per i primi 44 mezzi, è stata Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (Tper), controllata dalla Regione Emilia-Romagna con il 46% e partecipata dai Comuni di Bologna e Ferrara e dalle Province di Ferrara, Mantova, Modena, Parma, Reggio Emilia e Rimini, nonché dall’Azienda Consorziale Trasporti (Act) di Reggio Emilia e da Ravenna Holding. Gli autobus a Gnl, ha annunciato l’azienda di trasporto pubblico, entreranno in servizio all’inizio del 2019, aggiungendosi alla flotta a gas di Tper, tra le prime in Italia con 276 autobus a Cng. Il perché di questa scelta? Lo ha chiarito la stessa azienda: “La grande autonomia garantita dal metano liquido rispetto al tradizionale gas compresso consente l’allargamento dei benefici di ecocompatibilità di questo carburante naturale anche nell’ambito suburbano ed extraurbano del servizio di bus”. Di recente c’è stato il via libera anche del consiglio di amministrazione dell’azienda dei trasporti pubblici di Torino, Gtt, all’acquisto di 178 nuovi autobus urbani. In particolare, Gtt acquisterà 40 autobus da 12 metri con alimentazione a metano e motorizzazione Euro VI, con un’opzione, da esercitarsi entro il 31 marzo 2019, per ulteriori 13 mezzi sempre da 12 metri a metano.

GNL, UN COMBUSTIBILE VANTAGGIOSO PER L’AMBIENTE

Malgrado i ritardi, uno dei principali vantaggi del gas naturale liquefatto come combustibile per i trasporti su gomma è il prezzo relativamente basso rispetto al gasolio, a parità di contenuto energetico. Oltre ovviamente alle minori emissioni, sia in termini di carbonio che di inquinanti: un autoveicolo alimentato a gas, indica un rapporto presentato a VeronaFiere in occasione di Oil & NonOil, provvede al “taglio” di circa il 40% delle emissioni di CO2, e annulla in misura pressoché totale gli ossidi di azoto ed il particolato. Di contro c’è una minore autonomia rispetto ai veicoli alimentati a gasolio e maggiori costi legati alla tecnologia specifica che riguardano il motore, il sistema di stoccaggio del combustibile e così via.

UTILIZZO DEL GAS NEI TRASPORTI IN CRESCITA

In ogni caso l’utilizzo del gas è in crescita: le associazioni di categoria stimano al 2030 un potenziale di quasi 13 milioni di auto a gas circolanti in Europa, pari a dieci volte il livello attuale. E in questo contesto gli autobus a gas arriveranno a un terzo del totale di bus circolanti, i camion a un quarto, mentre i veicoli commerciali leggeri a gas si moltiplicheranno per 21. Tali stime, preventivate da NGVA Europe (Natural & Bio Gas Vehicle Association) ed EBA–European Biogas Association, prospettano, entro i prossimi dodici anni, una possibile escalation del parco veicoli rispetto agli attuali 1,3 milioni, e un contestuale incremento nella produzione di biometano e biogas (gas rinnovabili): fino a 45 miliardi di metri cubi potenzialmente producibili nel 2030 contro gli attuali 2 miliardi, e che – almeno “sulla carta” – potrebbero soddisfare il fabbisogno energetico dei circa 13 milioni di veicoli a gas che potrebbero essere in circolazione in Europa fra dodici anni.

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Manovra. Ecco il testo del maxi emendamento del Governo

Dopo giorni di annunci, rinvii, attese e polemiche, ecco il testo del maxi emendamento del Governo, che sarà presentato alle 14 di oggi al Senato, a meno di ulteriori rinvii. L’ipotesi più probabile è che venga posta la questione di fiducia, e che la stessa venga poi votata alle 20.30.

Il maxi emendamento recepisce l’accordo del Governo Conte con l’europa, dopo la bocciatura della precedente manovra ed il rischio della procedura di infrazione.

Il testo del maxi emendamento

Sono numerosi gli interventi previsti dal maxi emendamento, tra questi, i tagli al fondo per il reddito di cittadinanza, la web tax, maggiori introiti sulla gara per le frequenze 5G, la riproposizione delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020l’estensione del regime IVA agevolato fino a 65.000 euro annui, la modifica della deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali, un fondo destinato alla sicurezza urbana, la riduzione dei contributi pubblici all’editoria.

Altri provvedimenti riguardano la proroga (con rimodulazione) dell’iper ammortamento, il finanziamento di Radio Radicale, la sperimentazione in città dei monopattini elettrici, un fondo per la riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione, l’esclusione dei balneari dalla direttiva Bolkenstein, con una proroga di 15 anni alle loro concessioni, la stretta sugli Ncc (che avevano manifestato contro il Governo, in particolare contro il M5S, nei giorni scorsi) e l’aumento del prelievo sui giochi.

Ecco il testo completo del maxi emendamento del Governo.

Perché il Parlamento sbuffa sul maxi-ritardamento

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