Dal mondo

Politica estera. Tutti gli appuntamenti della settimana (15-21 febbraio)

La protesta degli agricoltori in India

L’udienza di Aung San Suu Kyi, la sottomissione di Hong Kong alla Cina, Biden e Merkel alla conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, il ballottaggio in Niger, la repressione in India, l’ebola in Guinea, la corruzione in Sudafrica e lo scambio prigionieri Usa-Russia. Tutti gli appuntamenti di politica estera della settimana

L’udienza di Aung San Suu Kyi, il giuramento di sottomissione di Hong Kong alla Cina, Biden e Merkel alla conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, il ballottaggio in Niger e i dossier Wto, repressione in India, ebola in Guinea, corruzione in Sudafrica e scambio prigionieri Usa-Russia. Tutti gli appuntamenti di politica estera della settimana secondo Foreign Policy.

Mercoledì 17 febbraio

La leader del Myanmar Aung San Suu Kyi, arrestata in seguito al colpo di Stato del 1° febbraio, dovrebbe comparire in un’udienza. È accusata di aver importato illegalmente dispositivi di comunicazione e di aver violato la legge sulla gestione delle catastrofi naturali. L’udienza, inizialmente prevista per lunedì scorso, è stata spostata a mercoledì 17 febbraio.

Leggi anche: Chi è Aung San Suu Kyi e di cosa è accusata la leader del Myanmar

Giovedì 18 febbraio

È il termine ultimo per i 180.000 dipendenti della pubblica amministrazione di Hong Kong per firmare un documento di giuramento di fedeltà al governo della città e alla sua Legge fondamentale. I funzionari cinesi sono stati chiari sul fatto che qualsiasi atto che “punta a minaccia il governo nel controllo e nell’amministrazione di Hong Kong” viola la dichiarazione, compreso il sostegno ai movimenti pro-indipendenza.

Leggi anche: Perché la Cina ha messo al bando la BBC?

Venerdì 19 febbraio

L’edizione speciale della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera si svolge online. Tra gli oratori ci saranno il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Domenica 21 febbraio

Il Niger tiene un ballottaggio per le elezioni presidenziali dopo il primo turno del 27 dicembre. Gli elettori sceglieranno tra il candidato del partito al potere Mohamed Bazoum e l’ex presidente Mahamane Ousmane.

DOSSIER WTO

Ngozi Okonjo-Iweala, ex ministro nigeriano delle Finanze e degli Affari esteri, è stata scelta per guidare l’Organizzazione Mondiale del Commercio dopo aver ricevuto il sostegno unanime da parte dell’organismo internazionale.

chi è Ngozi Okonjo-Iweala wto

La nuova direttrice generale del Wto, Ngozi Okonjo-Iweala

DOSSIER INDIA

La polizia di Nuova Delhi ha arrestato un’attivista di 22 anni per sedizione dopo aver condiviso un documento in cui esprimeva il suo sostegno alle proteste degli agricoltori indiani. Il documento forniva un background sulle proteste, oltre a fornire consigli su azioni non violente per sostenere gli agricoltori. “Lo stato indiano deve poggiare su fondamenta molto deboli se Disha Ravi, studentessa di 22 anni del Mount Carmel College e attivista per il clima, è diventata una minaccia per la nazione”, ha detto P. Chidambaram dell’opposizione Indian National Congress.

L’attivista Disha Ravi

DOSSIER EBOLA

La Guinea ha dichiarato un’epidemia di ebola dopo che tre persone sono morte a causa della malattia. Le vicine Liberia e Sierra Leone hanno subito intrapreso misure di emergenza sulla scia della notizia, annunciata dopo una riunione del governo della Guinea che si è tenuta domenica. Ciò che rende questa epidemia diversa da quella iniziata in Guinea nel 2014 è la presenza di un vaccino, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità si è impegnata a rendere disponibile il più presto possibile.

DOSSIER SUDAFRICA

Un giudice sudafricano ha chiesto una pena detentiva per l’ex presidente Jacob Zuma dopo che l’ex leader sudafricano ha rifiutato l’ordine di comparire davanti a un’inchiesta per corruzione.

L’ex presidente sudafricano, Jacob Zuma

DOSSIER USA-RUSSIA

Gli Stati Uniti potrebbero presto garantire il rilascio dell’ex marine Paul Whelan dalla prigione in Russia in un accordo di scambio, ha detto l’avvocato di Whelan a Reuters. Il ministero degli Esteri russo ha detto il 27 gennaio che qualsiasi discussione su uno scambio di prigionieri era solo una tattica di pressione da parte dell’Occidente. Tuttavia, l’avvocato di Whelan, Vladimir Zherebenkov, ha detto che i negoziati sono in corso e “saranno risolti nei prossimi due o tre mesi”. Zherebenkov ha suggerito che il trafficante d’armi Viktor Bout o Konstantin Yaroshenko, che è detenuto negli Stati Uniti con l’accusa di traffico di droga, potrebbero essere parte dello scambio.

Cosa è successo in politica estera la settimana scorsa

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