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Quei virologi ed epidemiologi che dicono “no” al lockdown

Virologi Lockdown

Cresce il numero di studiosi che si dice contrario a inasprimenti particolarmente duri. Sempre più virologi ed epidemiologi ritengono il lockdown una “misura inutile e dannosa” da prevedere come extrema ratio

Il peggioramento dell’indice Rt (nel periodo 27 gennaio-9 febbraio, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 ) e la preoccupazione circa la diffusione delle nuove varianti ha riportato in auge il dibattito sull’eventualità di proclamare un nuovo lockdown totale, sulla falsariga di quello dello scorso marzo. Molti studiosi sono favorevoli. Altrettanti, però, fermamente contrari. Ecco allora cosa dicono i virologi che non vogliono i lockdown.

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«Il lockdown non solo è inutile, ma dannoso». Lo afferma l’epidemiologo Roberto Volpi, autore del libro ‘No! Non è andato tutto bene’ (II Leone verde, 2020) in un’intervista a La Verità. Secondo Volpi «La Germania e il Regno Unito sono la dimostrazione del fallimento delle misure più drastiche, che laggiù dove sono state prese hanno portato solo più vittime. Berlino sì è messa in lockdown il 9 dicembre, dopodiché da una media di 2.000 morti a settimana è passata a una di 6.000 morti a settimana e oggi ha il doppio dei morti di otto-nove settimane fa. Se chiudi in casa i positivi con i negativi la gente muore. Esattamente quanto accaduto in Italia a marzo, a riprova che il lockdown uccide».

«La questione di fondo – per Volpi – è: qual è il significato delle misure che vogliono imporci? Servono mascherine, distanziamento e igiene. Stop. Il caos di voci e opinioni dei virologi ha un effetto depressivo sulla popolazione. Cosa aspetta il ministro a richiamare all’ordine almeno i membri del proprio Comitato tecnico scientifico e i vari consulenti del ministero?». Un bailamme alimentato dai media, peraltro. «C’è un mainstream al quale non puoi opporti, non ci sono neppure gli spazi per esprimere opinioni diverse da quelle correnti – osserva l’epidemiologo – espresse dalla litigiosissima galassia dei virologi. La politica non dovrebbe avere paura di nulla, e invece ha una fifa matta della scienza, ha un complesso di inferiorità nei suoi confronti».

Anche Stefania Salmaso, epidemiologa dell’Associazione italiana di epidemiologia (Aie) ospite di Agorà su RaiTre, tra i virologi ed esperti contrari al lockdown: «In questo frangente abbiamo scelto di navigare a vista e ci muoviamo cercando di isolare le zone dove il virus si diffonde. Oggi però non c’è un incremento tale dei casi che giustifica una paralisi del Paese ma ci sono zone dove c’è più allarme. Occorre spingere al massimo sulle vaccinazioni, questo ci aiuterà a ridurre i malati severi, le nuove infezioni e contrasta le varianti».  «Le varianti del virus – ha argomentato Salmaso – erano assolutamente attese e sono un fenomeno naturale. Quelle che troviamo sono le varianti più efficaci perché più efficienti nella trasmissione e che mano mano sono destinate a rimpiazzare le precedenti. Continueranno a venire fuori soprattutto finché ci sono dei focolai di infezioni nelle diversi parti del mondo dove il virus si propaga, dobbiamo essere pronti».

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