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Roma, Roberto Gualtieri ha vinto (tra qualche polemica) le primarie Pd

Staff Gualtieri

Come a Bologna, anche a Roma, alle primarie del centrosinistra ha vinto il candidato del Pd. Per la conquista del Campidoglio, alle Comunali di ottobre, Roberto Gualtieri dovrà vedersela con il candidato del centrodestra Enrico Michetti, Carlo Calenda di Azione e la sindaca uscente M5s Virginia Raggi

Si immaginava che fosse il favorito alle primarie del Pd a Roma e così è stato: Roberto Gualtieri, ex ministro dell’Economia del governo Conte II, ha vinto contro gli altri sei candidati – non senza polemiche per il post sulla pagina Facebook del Pd romano. Il giorno prima del voto, infatti, è stata pubblicata una scheda fac-simile con solo il nome di Gualtieri, come ha fatto notare Carlo Calenda di Azione:

Anche Imma Battaglia, candidata alle primarie del centrosinistra, non è potuta rimanere in silenzio di fronte al post: “Ognuno sceglie come proporsi e come farsi apprezzare dal proprio elettorato. Se oscurare gli altri nomi è il vostro modo, alzo le mani. Ma voi, dovreste vergognarvi! Questo post è totalmente manipolatorio, e non riporta la verità, oltre a manifestare l’arroganza politica di un partito che non vuole, ancora una volta, mettersi in discussione. Siamo in 7, e la vostra censura è inqualificabile”.

Battaglia ha poi aggiunto: “Non è oscurando gli altri che si vince. Oscurare è dittatura. Andiamo a votare, nonostante tutto e nonostante tutti, per esercitare il diritto di voto (e ricordare a chi vuole nascondere i nomi di tutte e tutti è simbolo di fascismo)”.

L’AFFLUENZA ALLE URNE E I DUBBI

Secondo i dati finora raccolti e resi pubblici dai dem, Gualtieri avrebbe vinto col 62,2% – staccandosi di quasi 50 punti dal secondo classificato Giovanni Caudo (di cui avevamo parlato qui).

Per quanto riguarda l’affluenza, sono lontani i tempi in cui 100mila persone votarono alle primarie del 2013, quelle in cui tra i candidati c’erano Ignazio Marino (che poi diventò sindaco), il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni e il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Secondo fonti del Pd, ieri a Roma hanno votato circa 45mila persone.

E proprio il comitato elettorale di Caudo, attraverso la pagina Twitter, ha contestato il risultato, parlando di conti poco chiari sull’affluenza:

LA CORSA PER IL CAMPIDOGLIO

Nella corsa per il Campidoglio di ottobre, Gualtieri dovrà affrontare il candidato del centrodestra Enrico Michetti, Carlo Calenda di Azione e la sindaca uscente M5s Virginia Raggi in un voto che, secondo gli ultimi sondaggi, è ancora molto aperto. L’ex Ministro ha già detto che non ha intenzione di fare accordi con il M5s, neanche in caso di un eventuale ballottaggio.

CHI È ROBERTO GUALTIERI

Roberto Gualtieri è nato a Roma nel luglio del 1966. Dopo la laurea in Lettere presso l’Università La Sapienza ha conseguito un dottorato in Scienze Storiche. Professore associato di Storia Contemporanea all’Università La Sapienza di Roma e vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci è autore di numerose pubblicazioni.

DALLA FORMAZIONE ACCADEMICA ALLA POLITICA

Nel 2001 entra nella segreteria romana dei Democratici di Sinistra dove rimane fino al 2006, quando a ottobre viene scelto da Romano Prodi per redigere il Manifesto del Partito Democratico. Un anno più tardi viene eletto nell’Assemblea Nazionale e nel 2008 entra nella Direzione Nazionale.

Gualtieri ha ricoperto diversi incarichi nelle istituzioni dell’Unione europea. Nel 2001 è stato sia membro del team negoziale del Parlamento europeo per il Fiscal Compact che coordinatore nella Commissione per gli Affari Costituzionali per S&D.

Tra il 2012 e il 2014, come ricorda Termometro Politico, ha fatto parte del gruppo di lavoro diretto da Herman Van Rompuy per la riforma dell’Unione economica e monetaria. Nel 2015 è diventato presidente del Financial Assistance Working Group del Parlamento europeo e ha poi ricoperto anche incarichi presidenziali per il Banking Union Working Group e per la Commissione per i problemi Economici e Monetari del Parlamento Ue.

Tra il 2016 e il 2019 è stato membro del Brexit Steering Group e sherpa del Parlamento europeo per le negoziazioni sulla Brexit.

Leggi anche: Chi è Matteo Lepore, vincitore delle primarie Pd a Bologna

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