ccc Fact Checking

Come funziona “Patrimonio Rilancio”, lo strumento di Cdp per le aziende anche quotate

Ecco la bozza di regolamento del nuovo strumento di Cassa depositi e prestiti, “Patrimonio Rilancio”, che potrà effettuare anche investimenti diretti in imprese strategiche e di rilevante interesse nazionale. L’articolo di Start Magazine

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ccc Italia

Pagamenti digitali. Dalla fusione Nexi-SIA un passo importante verso la cashless society

Dall’accordo Nexi-SIA nasce il primo colosso europeo dei pagamenti digitali. A CDP (principale azionista) una quota complessiva oltre il 25%, a Mercury il 23% e Intesa Sanpaolo circa il 7%

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ccc Italia

Da Cdp al Mef. Il ritorno di Sace (con un nuovo compito)

Sace, la società pubblica che garantisce i crediti all’export delle imprese con la controgaranzia dello Stato, torna al Mef, dopo la parentesi Cdp, durata dal 2012 a oggi. Il nuovo compito: assicurare anche i finanziamenti alle imprese italiane non collegati all’export

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ccc Insider

Fondo Nazionale Innovazione. CDP Venture Capital Sgr investe 8 milioni di euro con il programma AccelerORA!

L’investimento di CDP Venture Capital Sgr ha permesso di attrarre ulteriori 14 milioni di euro da investitori privati per un totale di 22 milioni

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ccc Italia

Terna, ecco il nuovo board con Bosetti presidente e Donnarumma ad

L’assemblea ha pure eletto il nuovo cda di Terna allargato a 13 componenti. Entrambi indicati da Cdp Reti. Ricostituiti i comitati interni.

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ccc Italia

Commissione vigilanza sulla Cdp, chi è il presidente Giacomoni

Sestino Giacomoni, deputato di Forza Italia, è stato eletto presidente della Commissione bicamerale di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti che diventa così operativa

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ccc Italia

Nomine, ecco la lista di Cdp per Terna. Spunta il deputato del ciaone Carbone

Stefano Antonio Donnarumma sarà il nuovo amministratore delegato di Terna e Valentina Bosetti la nuova presidente della società. Ecco la lista di Cdp per il cda che comprende anche l’ex dem Carbone

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ccc Italia

Dl liquidità, ecco cosa farà Sace-Simest

La società del gruppo Cdp, Sace-Simest, guidata da Rodolfo Errore e Pierfrancesco Latini offrirà 200 miliardi di garanzie per le imprese. Il coordinamento dell’operazione è affidato al ministero dell’Economia affiancato dal ministero per gli Affari esteri

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ccc Italia

I progetti di Cdp tra Italia e Francia

Che cosa faranno Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Bpifrance così come emerge da una dichiarazione d’intenti firmata nell’ambito del vertice tra Italia e Francia a Napoli. L’articolo di Luigi Pereira per Startmag

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ccc Italia

Chi sono Francesca Bria ed Enrico Resmini che guideranno il Fondo Cdp-Invitalia per le start up

Nasce Cdp Venture Capital Sgr, 70% Cassa e 30% Invitalia. L’obiettivo è di investire 1 miliardo di cui 200 mln da Invitalia, 300 mln dal Mise e il resto dalla Cassa

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ccc Insider

Ecco le prime nomine del gruppo Cassa Depositi e Prestiti

Dopo un mese, con l’accordo tra PD e M5S, si è sbloccato il giro di nomine nelle partecipate della Cassa Depositi e Prestiti. Chi sono i nuovi vertici di Sace, Simest, Fintecna e Salini

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ccc Italia

Enti locali: al via piano rinegoziazione con Cdp dei “mutui MEF”

Parte oggi la rinegoziazione dei mutui per gli enti locali. Sarà possibile perfezionare le operazioni di rinegoziazione attraverso l’apposito portale di Cdp

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ccc Italia

Eni, Enel, Leonardo, Sace, Sogin e non solo. Crisi di Governo blocca nomine

Ecco le nomine a rischio e quelle da decidere per non mandare in tilt il Paese con la crisi di Governo 

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ccc Italia

La Corte dei Conti promuove Sace ma chiede nuova convenzione con Mef

La magistratura contabile ha presentato alle Camere la relazione sulla gestione finanziaria per il 2017 della società controllata da Cassa depositi e prestiti

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ccc Italia

Perché si riparla di una possibile fusione Nexi-Sia

Chi spinge per un campione nazionale nel settore dei sistemi di pagamento? Ossia: chi auspica davvero che ci sia una fusione tra le società Sia e Nexi?

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ccc Italia

Alitalia, le Fondazioni di Cdp premono su Tria per azzoppare il piano di Di Maio

Perchè Cdp non può entrare in Alitalia? Nelle ultime ore c’è subbuglio tra coloro che detengono parte del capitale di Cassa Depositi e Prestiti che premono sul titolare del Mef, affinché il piano del vicepremier non decolli

Nelle ultime ore, dopo l’intervista di Luigi Di Maio, a Il Sole 24 ore – che esponeva il piano per il salvataggio, o rilancio come ha detto il leader grillino, di Alitalia – le fondazioni bancarie che compongono parte del capitale di Cassa Depositi e Prestiti sono in un vero e proprio subbuglio.

LO STATUTO CDP VIETA DI ENTRARE IN OPERAZIONI RIGUARDANTI SOCIETÀ CHE NON GODONO DI BUONA SALUTE

Le fondazioni bancarie non se la sentono di prendere in mano un dossier che è destinato a fallire sicuramente. Anche perché, come spesso ricordato, lo Statuto di Cassa Depositi e Prestiti prevede espressamente che la Cassa non possa entrare in operazioni riguardanti società che non godono di buona salute. Recita infatti l’articolo 3 punto D dello Statuto di Cassa Depositi e Prestiti sull’oggetto sociale di Cdp, che l’ente può assumere partecipazioni anche indirette “in società di rilevante interesse nazionale – che risultino in una stabile situazione di equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico e siano caratterizzate da adeguate prospettive di redditività – che possiedono i requisiti previsti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 5, comma 8 bis, del decreto legge”.

LE FONDAZIONI BANCARIE SONO RILUTTANTI ALL’IPOTESI ALITALIA

Il nervosismo di Tria è causato non solo dal contropiede di Di Maio che ha annunciato urbi et orbi il suo piano di “rilancio” ponendo il MEF come attore principale ma anche dal fatto che gli azionisti che compongono quasi il 16% di CDP, le fondazioni bancarie sono riluttanti a questa ipotesi e premono sul titolare di Via XX Settembre perché il piano della newco di Alitalia non veda la luce. Quanto meno a queste condizioni. Se poi aggiungiamo che ogni qualvolta si crea motivo di tensione tra Tria e il Movimento 5 Stelle parte la serie di dichiarazioni dei grillini che invitano Tria a dimettersi se non segue la linea, si capisce bene che lo scontro su Alitalia, Cdp e ruolo di quest’ultima può lasciare il segno.

DIMISSIONI DI TRIA SUL CASO ALITALIA?

Non è stato così sulla Manovra – sulla quale Tria ha spinto senza successo per tenere l’argine del rapporto deficit/pil all’1,6% -, non è stato così sulla nomina degli stessi vertici di CDP (Tria preferiva a Palermo, l’attuale vice presidente della Bei, Dario Scannapieco), ma questa volta si potrebbe oltrepassare il confine e potremmo assistere alle dimissioni di Tria che si è detto sfiduciato e stanco secondo i bene informati, che lo hanno incontrato a Bali in occasione del meeting annuale del Fondo Monetario Internazionale.

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