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Tav, tutte le volte che Toninelli ha detto “no”. Ma non si dimetterà

Il sì del presidente Conte alla Tav porterà Toninelli a dimettersi? Dall’entourage ripetono di no. Ecco tutta la contrarietà del ministro per la Torino-Lione nelle sue parole

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Tav, per analisi costi-benefici valutazione negativa per 7-8 miliardi

Alta tensione nel governo, Di Maio diserta il vertice. Ecco il testo integrale dell’analisi costi-benefici su Tav

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Tav, quello che c’è da sapere. Scheda

Il governo gialloverde si spacca sulla Tav, con Lega favorevole e Cinque Stelle contrari all’opera. Tutto quello che c’è da sapere sulla linea ferroviaria Torino-Lione

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Tav, Tap e Mose. Perché l’Italia non deve frenare sulle grandi opere

L’articolo di Roberta Penna per Atlantico Quotidiano sulle grandi opere congelate dal governo gialloverde

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Perché Mattarella non sbanda su Tav. I graffi di Damato

I Graffi di Damato

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Tav, sabato a Torino in piazza categorie produttive a sostegno grandi opere

“Non siamo contro qualcuno, ma contro una politica che non tiene conto della realtà che tutti noi cittadini viviamo ogni giorno”, le parole delle associazioni pro Tav

In piazza, sabato prossimo, senza etichette, bandiere e simboli a sostegno della Torino-Lione e di una nuova politica delle infrastrutture. Lo hanno deciso le associazioni d’impresa, dei lavoratori di categoria e degli ordini professionali di Torino e provincia che nel pomeriggio si sono per concordare una linea d’azione comune per la crescita e lo sviluppo del territorio.

“CONTRO UNA POLITICA CHE NON TIENE CONTO DELLA REALTÀ CHE TUTTI NOI CITTADINI VIVIAMO”

“Lavorare tutti insieme per lo sviluppo e la crescita di Torino, del suo territorio e dell’Italia. Con decisione: uniti per il bene della nostra comunità, per il suo benessere attuale e futuro in Europa. Senza etichette politiche ma con la forte consapevolezza dell’importanza del ruolo di cittadini che amano questo Paese. Non siamo – è stato sottolineato -, contro qualcuno, ma contro una politica che non tiene conto della realtà che tutti noi cittadini viviamo ogni giorno, una politica che non dà futuro alle nostre imprese, attività, al lavoro e ai nostri figli”.

IL SISTEMA ECONOMICO CHE CHIEDE STRUMENTI PER LO SVILUPPO E NON PER LA DECRESCITA

Le associazioni produttive hanno stabilito quindi l’organizzazione di eventi che facciano sentire il peso e il significato della posizione di tutto il sistema economico che chiede strumenti per lo sviluppo e non per la decrescita. In particolare, nelle prossime settimane le organizzazioni d’impresa promuoveranno la convocazione a Torino dei loro Consigli generali nazionali sul tema delle infrastrutture e della Torino Lione. L’ordine degli Architetti insieme alle Associazioni d’impresa si è fatto promotore di un successivo incontro per condividere sintetici punti programmatici e tecnici da offrire all’Amministrazione.

CHI HA PARTECIPATO ALL’INCONTRO

All’incontro hanno partecipato rappresentanti di Api Torino, Confapi Piemonte, Unione Industriale Torino, Amma, Federmeccanica, Confindustria Piemonte, Cna, Confartigianato, Ascom e Confesercenti Torino, Confagricoltura Piemonte, Cia, Ance Torino e Piemonte, Collegio Edile Confapi Torino, Federalberghi Torino e Piemonte, Cdo Piemonte, Legacoop Piemonte, Confcooperative Torino/Piemonte Nord, Giovani di Yes4To, Consulta degli Ordini e Collegi Professionali Torino, Unioncamere Piemonte, Ordine degli Architetti e dei Commercialisti Torino, Fim Torino, Fismic,Fillea Cgil Torino, Fillea Cgil Piemonte, Filca Cisl Torino, Feneal Uil Piemonte.

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Toninelli, il ministro più a rischio del M5S. Ecco perché

Altra gaffe sulle grandi opere, questa volta su Gronda e Terzo Valico, all’insegna dello scambio politico all’interno del governo giallo-verde

Ennesimo giro di valzer sulle grandi opere. Protagonisti, ancora una volta, i Cinque Stelle e in primis il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli che grazie alle sue gaffes, assieme al vicepremier Luigi Di Maio per via dei mancati stop a Ilva e Tap, viene indicato come uno dei principali responsabili delle troppe “aperture” fatte sui dossier caldi e delle marce indietro rispetto alle promesse elettorali.

TONINELLI SUL FILO DEL RASOIO?

I notisti politici da tempo considerano Toninelli come uno dei possibili “sacrificati” sull’altare del rimpasto pre-Europee per le sue gaffes che non hanno risparmiato, da ultimo, lo scambio politico con la Lega, anticipato da Repubblica il 18 ottobre scorso, sulle grandi opere liguri con il Terzo Valico “dentro”, per usare un gergo calcistico, e la Gronda negli spogliatoi.

SCAMBIO TERZO VALICO-GRONDA

E infatti come scrive sempre La Repubblica (Edizione Genova) del 31 ottobre “ogni verdetto ufficiale sulle infrastrutture arriverà solo al termine dell’ormai celebre valutazione costi-benefici. Però Toninelli mostra di avere già le idee chiare su quello che attende la Liguria, vale a dire Terzo Valico e Gronda. E se il primo è sostanzialmente troppo avanti per essere fermato, la seconda si può anche stoppare, visto che i cantieri devono ancora essere aperti e che l’assunto che regge (reggeva) la realizzazione era l’allungamento di quattro anni della concessone ad Autostrade”. Ma le cose stanno realmente così?

AUTOSTRADE PER L’ITALIA: PROGETTO GRONDA SUL TERRITORIO E’ GIA’ UNA REALTA’

Secca la replica di Autostrade per l’Italia sulle affermazioni del ministro (sulla Gronda “non esiste niente. Il progetto è fermo”): “Il progetto definitivo ha già ottenuto da tempo non solo le autorizzazioni urbanistiche e ambientali, ma anche la pubblica utilità preordinata agli espropri. Ad oggi sono stati completati gli espropri di 98 unità abitative, le cui famiglie stanno ultimando i propri trasferimenti; sono peraltro in corso le attività per la ricollocazione di oltre 30 unità produttive, di cui 27 già completate”. Insomma, i cantieri non saranno aperti ma le opere propedeutiche sono iniziate da tempo. “Tutte le aree di cantiere sono state acquisite in occupazione temporanea per oltre 270.000 mq e sono stati formalizzati oltre il 60% degli accordi per la rimozione delle interferenze – ha aggiunto Autostrade -. Il progetto Gronda è stato avviato agli inizi degli anni 2000 ed è passato attraverso anni di studi e analisi, anche di costi-benefici. Nel 2009 è stato oggetto del primo dibattito pubblico mai tenutosi in Italia, durato oltre 6 mesi e conclusosi con il favore del territorio, che ne attende ora la realizzazione. Il solo progetto esecutivo, di cui si attende la imminente approvazione per poter partire con le attività di predisposizione degli scavi, conta ben 12.000 tavole. A riprova della completezza e concretezza del progetto. Ad oggi Autostrade per l’Italia resta in attesa solo del via libera da parte del MIT – ritenuto dovuto ed imminente – del progetto esecutivo per avviare i lavori di realizzazione”.

MONDO DELLE IMPRESE IN CAMPO PER DIRE SI ALLE GRANDI OPERE

Anche il mondo delle imprese, intanto, è sceso in campo a sostegno delle infrastrutture come riporta sempre La Repubblica. “’Rimettere in discussione Tav e Terzo Valico è un colpo mortale alle possibilità di sviluppo del Nordovest, delle sue imprese, dei suoi occupati, della possibilità di realizzare una migliore coesione sociale’ spiegano in una lettera congiunta i presidente di Assolombarda, Unione industriali di Torino e Confindustria Genova a nome di 545mila imprese. Chiedono alla politica nazionale e locale ‘di smettere veti ideologici buoni forse in campagna elettorale ma dai quali deriva solo un aggravarsi del ritardo e dei costi logistici che frenano le imprese del Nordovest’. A firmare l’appello, ‘un grande appello alla responsabilità sul futuro del nostro Paese’ in queste ore ‘decisive per le scelte del nuovo governo e dei territori’ sono i presidenti di Assolombarda, Carlo Bonomi, dell’Unione industriali di Torino Dario Gallina e di Confindustria Genova, Giovanni Mondini. Tav e Terzo Valico ‘sono fondamentali e interconnesse – scrivono – Il Terzo Valico sull’asse verso il Centro Europa, abbatte il vantaggio finora conseguito dai porti nordeuropei sul primo porto commerciale container d’Italia’”.

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