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Amministrative: il programma dei candidati sindaci di Alessandria, Asti, Cuneo, La Spezia e Lodi

ASTI COMUNALI SONDAGGI

Entra nel vivo l’ultima settimana di campagna elettorale. Scopriamo il programma dei candidati sindaci di Asti, Alessandria, Cuneo, La Spezia e Lodi

Le elezioni amministrative del 12 giugno 2022 si avvicinano, oggi si apre l’ultima settimana di campagna elettorale prima che le urne emettano il loro responso. Andiamo a scoprire quali novità propongono nel loro programma i candidati sindaci di Asti, Alessandria, Cuneo, La Spezia e Lodi.

IL PROGRAMMA DEI CANDIDATI SINDACI DI ALESSANDRIA: CONTINUITÀ CONTRO INNOVAZIONE

“Alessandria davvero nostra” è il motto della campagna elettorale di Giorgio Abonante, in corsa per la poltrona di primo cittadino di Alessandria. Nel suo programma, condiviso con tutta la coalizione del centro sinistra cittadino, Abonante punta ad “Alessandria 2030”, “una soglia entro la quale le Nazioni Unite realizzeranno gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, ossia 17 punti interconnessi attraverso i quali “ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”, si legge. Abonante organizza il suo programma in 9 punti: sostenibilità, salute e benessere, energia pulita, parità di genere, lavoro, innovazione e infrastrutture, istruzione e politiche giovanili, tutela e benessere animale e lotta al cambiamento climatico. In merito a quest’ultimo aspetto Abonante propone di cercare “fondi nel PNRR per finanziare interventi sull’asta del Tanaro a monte della città, finanziando aree di laminazione controllata prive di arginature in cemento armato”, “eliminare il consumo di suolo per non perdere ulteriori suoli permeabili, “eliminare le isole di calore aumentando la presenza di alberi e diminuendo il cemento nelle piazze” e “diminuire il traffico veicolare come lotta all’inquinamento ed al surriscaldamento”.

“Lavoro, lavoro, lavoro” è la priorità del sindaco uscente e candidato del centrodestra Gianfranco Cuttica di Revigliasco. “Una città ha dignità se ha lavoro” dice il candidato. Non creare lavoro ma “creare le condizioni” per il lavoro. “Abbiamo iniziato una rivoluzione ma il processo deve andare avanti – ha detto il candidato del centrodestra –. Quando diciamo che non vorremmo fossero altri a portare avanti i progetti non lo facciamo per egoismo ma perché vorremmo avere la garanzia che quei processi continuino”. Sul campo “ci sono fondi importanti e progetti che possono cambiare il volto di Alessandria” e il centrodestra non vuole “abbandonare” una città “che sta finalmente iniziando a rialzare la testa”.

ASTI: CITTÀ DEL TURISMO NEL PROGRAMMA DI RASERO E CRIVELLI

Continuità è la parola d’ordine del sindaco e candidato sindaco di Asti Maurizio Rasero che nel suo programma la sicurezza, come priorità assoluta, a cui fanno seguito lo sviluppo economico, anche attraverso la cultura, il miglioramento della qualità della vita e l’ampliamento delle politiche sociali. Rasero propone di implementare il sistema di controllo del territorio attraverso videocamere “con l’installazione di nuove telecamere anche nelle frazioni e nelle periferie”, di “continuare il potenziamento della Polizia Municipale”, di proseguire “l’opera di incremento della sicurezza stradale cittadina e frazionale, con l’installazione di ulteriori sistemi di controllo della velocità e della violazione del Codice della Strada” e “l’opera di superamento dei CAMPI NOMADI, oggi non più esistenti come servizio del Comune”. In merito allo sviluppo economico Rasero si prefigge di “attrarre gli investimenti del retro-porto di Genova”, coltivare i rapporti con gli altri comuni delle Langhe per proseguire nel progetto “ATL Langhe, Roero e Monferrato” a finalità turistica e garantire continuità alle iniziative intraprese nel c.d. “Quadrilatero astigiano”.

Non potrebbe essere più diverso il programma dei candidati sindaci di Asti Rasero e Crivelli. Eppure si tocca in un punto: il turismo.  Paolo Crivelli, candidato sindaco del centro sinistra, parte dallo sviluppo del turismo nel suo programma. “Asti può essere il “perno” intorno a cui ruota il turismo del territorio. Occorre sviluppare in tal senso un Piano di Sviluppo Turistico Territoriale a medio-lungo termine”, si legge. E propone 5 itinerari:

  • Asti romana e medievale
  • Asti e i suoi musei
  • Il Distretto Paleontologico
  • Le chiese romaniche
  • Il Monferrato astigiano.

Il turismo, però, va incentivato attraverso il miglioramento del “decoro del centro storico” e lo sviluppo commerciale della città con il “rafforzamento del DUC (Distretto Urbano del Commercio). A questo il candidato Crivelli aggiunge, tra le altre cose, un piano per la rigenerazione urbana della città: “Occorre pensare ad una città policentrica, dove le periferie non hanno minore dignità del centro, sia come dotazione specifica di servizi (scuole, dotazioni sportive, luoghi di aggregazione, servizi sanitari, ecc.), che come qualità urbana (isole pedonali, piazze, piste ciclabili, aree verdi)”.

I CANDIDATI SINDACI DI CUNEO MANASSERO E CIVALLERO: RIGENERAZIONE URBANA E INFRASTRUTTURE

Il programma dei candidati sindaci di Cuneo Patrizia Manassero e Franco Civallero è, in qualche modo, sovrapponibile. La vicesindaco e candidata per il centro sinistra di Cuneo. Il suo programma si propone in linea di continuità con quanto fatto dal collega e predecessore Federico Borgna. La candidata Manassero propone di migliorare la nostra vita socialeattraverso la riqualificazione dell’area “intorno alla stazione ferroviaria, che comprende la zona dell’ospedale e dello stadio, che può essere ripensata come nuovo spazio urbano di incontro sociale anche per contrastarne i problemi di sicurezza che possono derivare dal degrado e dall’abbandono”. La candidata del centrosinistra si propone, inoltre, di riqualificare il tratto ferroviario Torino-Cuneo-Nizza, con il raddoppio della Cuneo-Fossano, completare la rete stradale, Autostradale/Tangenziale e incentivare la mobilità sostenibile all’interno della città.

Anche il candidato del centrodestra Franco Civallero vuole restituire spazi verdi alla socialità “troppo spesso si notano aree verdi oppure spazi pubblici lasciati a sé stessi, senza dimenticare poi zone quali Corso Giolitti e Piazzale della Libertà che ormai sono lontane a dir poco dai fasti di un tempo e che necessitano di maggiore sicurezza – dice il candidato sindaco del centrodestra -. Gestione del quotidiano vuol poi dire anche saper fronteggiare immediatamente le crescenti difficoltà del commercio locale che vede sempre più attività abbassare le serrande, soprattutto nel centro storico”. Di grande rilevanza anche l’attenzione alla viabilità cittadina. “Una grande Città come Cuneo necessita inoltre di una migliore gestione della viabilità e di tutte le aree parcheggio, garantendo servizi di qualità senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini – aggiunge il Civallero -. Tutto ciò senza dimenticare gli investimenti infrastrutturali che devono partire frazioni. Complessivamente, l’obiettivo è quello di dotare il nostro Comune di una programmazione di medio-lungo termine affinché si possano porre in essere le basi per numerose progettualità, mettendo sempre al primo posto la persona, iniziando dalle categorie fragili”.

LA SPEZIA: LE INFRASTRUTTURE AL PRIMO POSTO PER SOMMOVIGO E PERRACCHINI

Il tallone d’Achille della Liguria è, com’è noto, la mobilità. Per questa ragione il rinnovamento delle infrastrutture trova posto nel programma dei candidati sindaci di La Spezia Sommavigo e Perracchini. “Il domani è adesso” è il claim della campagna elettorale del sindaco e candidato sindaco Pierluigi Peracchini che, tra le altre cose, propone:

  • “quartieri sicuri nuove telecamere e parcheggi, nuova illuminazione, nuovi marciapiedi”;
  • “nuova organizzazione del Comune dopo la pandemia con servizi sociali finalizzati ai nuovi bisogni”;
  • la costruzione del nuovo “Waterfront dopo 131 anni da Aspettando il Waterfront alla nuova Calata Paita”;
  • di portare al “90% la raccolta differenziata per tutelare l’ambiente e spendere meno e isole zonali in tutta la città”;
  • di mettere in campo un “progetto per i malati non autosufficienti e le persone disabili per aiutare le famiglie”.

Al primo posto tra i pensieri della candidata sindaca del centrosinistra Piera Sommovigo c’è l’area ex Enel: “Andrà bonificata e potrebbe esser oggetto di un concorso internazionale di idee per creare un concentrato di start-up dedicate alla green economy, seguendo anche il filone dell’energia verde”. Piera Sommavigo ha articolato il suo programma in 15 punti attraverso i quali immagina una La Spezia più partecipata, sicura, verde, innovativa, sana e raggiungibile. In merito a quest’ultimo punto Piera Sommavigo pensa al “ripensamento della città in “Città dei 15 minuti”, con quartieri autosussistenti dal punto di vista dei bisogni primari e di autodeterminazione (farmacie, spazi verdi, mercati, spazi per attività ricreativa e sport) dove tutto sia raggiungibile in 15 minuti a piedi” e a introdurre “una nuova stazione a Valdellora” e una migliore ”integrazione tra trasporto su gomma e rotaia”, a ripristinare “Ponte di Pagliari” e ad ampliare la “rete di piste ciclabili”.

LA NUOVA LODI PER I CANDIDATI SINDACI CASANOVA E FUREGATO

Sara Casanova, sindaca leghista di Lodi che scende in campo per una riconferma, offre ai suoi concittadini una proposta politica in ventidue pagine in cui si ritrovano l’impegno di continuità con le grandi opere già progettate e da realizzare, la tutela del verde e dell’ambiente, e l’attenzione alle nuove generazioni. “Vogliamo fare il possibile perché le future generazioni possano crescere, studiare, trovare lavoro e creare un loro progetto di vita qui, a Lodi”, ha detto Casanova. Sono quattro le macro aree intorno a cui si articola il programma: Mobilità e Ambiente, Sicurezza e Qualità Urbana, Promozione del Territorio, Welfare – Istruzione – Giovani. Tra le opere previste c’è l’ampliamento del sottopasso ciclopedonale della stazione, per il collegamento tra il centro storico e San Fereolo, i lavori all’Ex Linificio, con la trasformazione in polo museale e archivistico, le scuole, l’intervento sui lotti residui per la riqualificazione dell’Isola Carolina e la nuova ciclabile di viale Milano. P.A.

Andrea Furegato, 24enne candidato del campo largo del centro sinistra, punta su: solidarietà, inclusività, sostenibilità, innovatività e sicurezza. Furegato pensa a trasformare la sua città in una smartcity e, attraverso le nuove tecnologie: ridurre i consumi energetici, acquistare nuovi autobus elettrici, controllare la qualità dell’aria, migliorare la pista ciclabile, ottimizzare la raccolta dei rifiuti, migliorare il trasporto pubblico, ridurre il degrado urbano, favorire la partecipazione e la consultazione dei cittadini. Inoltre Furegato si propone di aprire un tavolo di confronto con le associazioni che rappresentano le varie nazionalità presenti in città e sostenere il progetto “LODI CITTÀ APERTA”.

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