ccc Dal mondo

Antitrust: digitale e giganti del web, di cosa si è parlato al G7

Cosa si è deciso al G7 tra i presidenti delle Authority della concorrenza e come la pensa il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli

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ccc Italia

Il Consiglio di Stato multa TripAdvisor. Ecco perché

Multa salata per TripAdvisor. Il Consiglio di Stato dà ragione all’Antitrust a proposito delle recensioni

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ccc Insider

Antitrust, avviata istruttoria nei confronti di Conai e Corepla

Un consorzio specializzato in riciclo di bottiglie in Pet cerca di entrare nel mercato ma Conai e Corepla lo avrebbero ostacolato. L’Anitrust avvia un’istruttoria. Tutti i dettagli nell’articolo di Letizia De Santis per Start Magazine

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ccc Insider

Roberto Rustichelli, chi è e quali dossier pronti per il nuovo numero 1 dell’Antitrust

Chi è e quali dossier troverà sul tavolo il nuovo presidente dell’Antitrust che oggi si insedia a piazza Verdi

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ccc Italia

Funerali low cost? Antitrust dà il via libera ma chiede attenzione alla concorrenza

Il Comune di Conselice, in provincia di Ravenna, aveva domandato un parere all’Authority per una convenzione con le imprese funebri

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ccc Italia

Istruttoria Antitrust su Amazon, tutti i dettagli

Che cosa si legge nella delibera del Garante del mercato con cui l’Autorità ha avviato un’istruttoria nei confronti di 5 società del gruppo Amazon

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ccc Italia

Cosa pensa l’ex presidente Pitruzzella del futuro dell’autorità Antitrust

Idee e opinioni di Giovanni Pitruzzella, ormai ex presidente dell’Autorità per la concorrenza e il Mercato su presente e futuro dell’Antitrust nell’era dell’economia digitale

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ccc Italia

L’Antitrust non sa più come dirlo: correggere squilibrio dei canoni di concessioni demaniali

L’Antitrust torna sui canoni di concessioni demaniali, diversi per natura giuridica delle imprese: evitare distorsioni concorrenziali

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ccc Italia

Pane fresco e pane invenduto, si muove il Parlamento (e l’Antitrust)

Al vaglio della commissione Industria del Senato due ddl su produzione e vendita del pane. In audizione Antitrust e rappresentati dell’azienda Grande Impero. Il problema dell’invenduto

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ccc Italia

Concessioni, Antitrust: per la crescita del Paese servono più gare e non proroghe

Segnalazione a Governo e Parlamento sullo stato attuale delle concessioni amministrative in Italia

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ccc Italia

Antitrust, multa a Facebook di 10 milioni: ecco i motivi

Per l’Authority le informazioni fornite ai consumatori risultano, infatti, generiche e incomplete

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ccc Italia

Costi aggiuntivi per l’uso della carta di credito? È vietato, lo stabilisce l’Antitrust

Antitrust chiarisce che si tratta di una violazione del Codice del Consumo, il quale stabilisce che i venditori di beni e servizi ai consumatori finali “non possono imporre ai consumatori, in relazione all’uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l’uso di detti strumenti”.

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ccc Italia

La scure dell’Antitrust si abbatte su Apple e Samsung

Multate per 10 e 5 milioni di euro per aggiornamenti software che hanno procurato gravi inconvenienti e/o ridotto le funzionalità di alcuni cellulari accelerandone la sostituzione da parte degli utenti

L’Antitrust ha imposto una multa di 5 milioni di euro a Samsung e 10 ad Apple per pratiche commerciali scorrette relative al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari che hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni, in modo tale da accelerare la loro obsolescenza e il processo di sostituzione.

QUALI SONO LE PRATICHE CONTESTATE DALL’ANTITRUST

La decisione dell’Authority italiana arriva al termine di due complesse istruttorie, durante le quali l’Antitrust ha accertato che le società del gruppo Apple e del gruppo Samsung hanno realizzato pratiche commerciali scorrette (in violazione degli artt. 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo) in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari. “Tali società hanno, infatti, indotto i consumatori – mediante l’insistente richiesta di effettuare il download e anche in ragione dell’asimmetria informativa esistente rispetto ai produttori – ad installare aggiornamenti su dispositivi non in grado di supportarli adeguatamente, senza fornire adeguate informazioni, né alcun mezzo di ripristino delle originarie funzionalità dei prodotti”.

COSA HA FATTO SAMSUNG

In particolare, “Samsung ha insistentemente proposto, dal maggio 2016, ai consumatori che avevano acquistato un Note 4 (immesso sul mercato nel settembre 2014) di procedere ad installare il nuovo firmware di Android denominato Marshmallow predisposto per il nuovo modello di telefono Note 7, senza informare dei gravi malfunzionamenti dovuti alle maggiori sollecitazioni dell’hardware e richiedendo, per le riparazioni fuori garanzia connesse a tali malfunzionamenti, un elevato costo di riparazione”.

COSA HA FATTO APPLE

Quanto a Apple, essa “ha insistentemente proposto, dal settembre 2016, ai possessori di vari modelli di iPhone 6 (6/6Plus e 6s/6sPlus rispettivamente immessi sul mercato nell’autunno del 2014 e 2015), di installare il nuovo sistema operativo iOS 10 sviluppato per il nuovo iPhone7, senza informare delle maggiori richieste di energia del nuovo sistema operativo e dei possibili inconvenienti – quali spegnimenti improvvisi – che tale installazione avrebbe potuto comportare. Per limitare tali problematiche, Apple ha rilasciato, nel febbraio 2017, un nuovo aggiornamento (iOS 10.2.1), senza tuttavia avvertire che la sua installazione avrebbe potuto ridurre la velocità di risposta e la funzionalità dei dispositivi. Inoltre, Apple non ha predisposto alcuna misura di assistenza per gli iPhone che avevano sperimentato problemi di funzionamento non coperti da garanzia legale, e solo nel dicembre 2017 ha previsto la possibilità di sostituire le batterie ad un prezzo scontato”. Nei confronti di Apple è stata anche accertata una seconda condotta “in violazione dell’art. 20 del Codice del Consumo in quanto la stessa, fino a dicembre 2017, non ha fornito ai consumatori adeguate informazioni circa alcune caratteristiche essenziali delle batterie al litio, quali la loro vita media e deteriorabilità, nonché circa le corrette procedure per mantenere, verificare e sostituire le batterie al fine di conservare la piena funzionalità dei dispositivi”.

 

LE SANZIONI RAPPRESENTANO IL MASSIMO EDITTALE

Per questi motivi, ha chiarito l’Antitrust, “alle due imprese sono state applicate sanzioni pari al massimo edittale, tenuto conto della gravità delle condotte e della dimensione dei professionisti: a Samsung 5 milioni di euro e ad Apple 10 milioni di euro (5 milioni per ciascuna delle due pratiche contestate)”. Entrambe le imprese dovranno inoltre pubblicare sulla pagina in italiano del proprio sito internet una dichiarazione rettificativa che informi della decisione dell’Autorità con il link al provvedimento di accertamento.

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ccc Italia

Perché Sky e Dazn finiscono nel mirino dell’Antitrust

Al via istruttoria sui pacchetti calcio della serie A offerti dalle due piattaforme: possibili violazioni del codice del consumo

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