ccc Fact Checking

Le critiche dell’Antitrust al governo su PagoPa

Che cosa ha scritto l’Antitrust nella segnalazione alla presidenza del Consiglio su PagoPa. L’articolo di Giusy Caretto

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ccc Dal mondo

La grande incertezza delle elezioni americane 2020. Lo studio di Intesa Sanpaolo

Social Media, Covid-19, voto postale. Nel documento di Intesa Sanpaolo sono spiegati i motivi dell’incertezza delle prossime elezioni americane 

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ccc Italia

Fisco, Misiani: no a rinvio scadenze, sì a controlli UE e Recovery Plan italiano

“Rinvio a settembre avrebbe aggravato la situazione. Proposta Ruffini interessante, da approfondire. Recovery Plan italiano a settembre”. Cosa ha detto il viceministro dell’economia Misiani

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ccc Italia

Fisco. A gennaio entrate fiscali e contributive in crescita rispetto a gennaio 2019

Entrate fiscali e contributive in aumento a gennaio rispetto al 2019 del +3,7%, secondo i dati del Dipartimento delle Finanze. Cresce il gettito da controlli  e verifiche, diminuisce quello da giochi e lotterie

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ccc Fact Checking

Tutte le idee fiscaliste di Ernesto Ruffini

Cosa pensa il neo direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini di flat tax, emersione del contante, tasse ed evasori 

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ccc Italia

Fisco, oltre 2 mld di e-fatture nel 2019. Ora al via lo scontrino elettronico

Ogni giorno dello scorso anno è transitata per il Sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate una media di 5,5 mln di file. Dal 1° gennaio è in vigore l’obbligo dello scontrino elettronico

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ccc Italia

Serve una cura shock: il taglio della pressione fiscale

L’esempio di Trump: ha tagliato le tasse e ha lanciato un mega piano di investimenti pubblici. L’intervento di Daniele Capezzone per Start Magazine

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ccc Fact Checking

Fisco, Italia prima in classifica Ue per evasione

L’Italia è il primo Paese europeo per evasione fiscale. L’articolo di Giusy Massaro per i-Com

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ccc Fact Checking

Giochi, misure restrittive favoriscono il mercato illegale. Studio I-Com

Il divieto di pubblicità e altre norme restrittive sul gioco legale spingono i consumatori verso il mercato illegale, sottraendo controllo e risorse allo Stato. I dati dello studio curato da I-Com

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ccc Italia

Elusione fiscale, la sterzata Ue parte con il nuovo anno

Le nuove norme dell’UE per eliminare le principali lacune sfruttate ai fini dell’elusione fiscale societaria sono entrate in vigore il 1° gennaio

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ccc Italia

Dl fiscale: GdF avrà 10 anni per controllare i conti correnti

Le Fiamme gialle potranno accedere a saldo a inizio anno, saldo a fine anno, importo totale di addebiti e accrediti, giacenza media annua e agli altri rapporti finanziari già a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

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ccc Italia

Maxi sconto per sanare le liti con il fisco. Torna scudo anti-spread per le Bcc

Un maxi sconto per chi vuole sanare le liti con il fisco. E’ quanto prevede un emendamento al decreto fiscale, approvato oggi dalla Commissione Finanze del Senato.

Secondo l’emendamento, lo sconto per chi ha vinto in primo grado passa dal 50% al 60% della somma dovuta. In questo modo sarà sufficiente pagare il 40%, senza interessi e sanzioni. Per chi ha vinto in secondo grado dopo aver perso nel primo grado di giudizio lo sconto sale dall’80% all’85% e, di conseguenza, sarà sufficiente versare il 15% dell’importo chiesto dall’erario. Chi ha vinto entrambi i primi due gradi di giudizio e attende la Cassazione potrà chiudere la partita versando solo il 5% della somma. Anche chi non è ancora arrivato in Tribunale potrà aderire alla sanatoria, versando il 90% di quanto dovuto, quindi con uno sconto del 10%. Sanzioni e interessi sono cancellati in tutti i casi.

Sempre dal punto di vista fiscale, il governo, ha annunciato il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci, lavora a un ddl che conterrà tutte le norme sulla semplificazione contabile, fiscale, controbutiva e altri adempimenti di varia natura.

Nel dl fisco ci sono novità in vista anche per le Banche di credito cooperativo. Con un emendamento della Lega al dl Fiscale, riformulato dal relatore Emiliano Fenu (M5s), si punta ad ampliare la protezione già prevista per le assicurazioni anche per le banche di credito cooperativo. La norma era già stata proposta alla Camera, durante la messa a punto degli emendamenti alla manovra. La norma non fa un chiaro ed esplicito riferimento alla disciplina della sospensione temporanea delle minusvalenze nei titoli non durevoli, ma permette alle Bcc di utilizzare i principi contabili previsti dal dl Fisco, cioè quelli nazionali. Questa soluzione normativa – riferiscono fonti parlamentari – permetterà alle piccole banche di poter utilizzare lo ‘scudo’, a cui al momento possono accedere tutti i “soggetti che non adottano i principi contabili internazionali”.

Nel frattempo, la Ragioneria dello Stato stima un gettito di 1,3 miliardi di euro in arrivo dall’allargamento della pace fiscale alle irregolarità formali. I periodi d’imposta su cui si basa il calcolo sono tre, mentre i soggetti che potrebbero usufruire della sanatoria sono 2.250.000. Le entrate probabilmente si distribuiranno per il 60% nel 2019 (circa 810 milioni di euro) e il 40% nel 2020 (circa 540 milioni).

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ccc Italia

DL Semplificazione: dalle comunicazioni Iva alla Tasi, ecco gli emendamenti della maggioranza

La Guardia di Finanza non avrà più l’obbligo di effettuare controlli ogni cinque anni nei confronti delle imprese medio-grandi. È quanto prevede un emendamento di Alberto Gusmeroli (Lega) presentato alla proposta di legge sulla semplificazione fiscale, all’esame della commissione Finanze della Camera. Gusmeroli è, insieme a Carla Ruocco del M5s, presidente della commissione, primo firmatario del provvedimento. Gli emendamenti presentati sono poco più di 200.

NOVITÀ PER LA TASI

La stessa Ruocco ha presentato alcuni emendamenti. Uno prevede la soppressione del pagamento della Tasi (Tributo per i servizi indivisibili) per i cosiddetti “immobili merce”, cioè che le imprese edili hanno costruito ma non sono ancora riuscite a vendere. Al momento la normativa prevede che non siano esentati dal pagamento. La Ruocco, con un altro emendamento, chiede anche di sopprimere gli Isa, gli indicatori di affidabilità, i “successori” degli studi di settori. L’Agenzia delle Entrate dovrebbe utilizzare gli Isa dal gennaio 2019 per valutare l’affidabilità di imprese e professionisti. Se l’emendamento fosse approvato, gli Isa verrebbero cancellati per tutte le categorie già del periodo di imposta 2018. Un altro emendamento della Ruocco propone che lo spesometro con cui le aziende comunicano le operazioni transfontaliere all’Agenzia delle Entrate diventi un obbligo annuale e non più mensile.

SULLE COMUNICAZIONE IVA…

Tra i vari interventi previsti dalla proposta di legge, con l’articolo uno “si provvede all’abolizione delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) in concomitanza con l’avvio a regime dell’obbligo di fatturazione elettronica tra operatori economici residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato” mentre “l’articolo 3 vieta all’amministrazione finanziaria di chiedere ai contribuenti, in sede di controllo formale delle dichiarazioni dei redditi, dati e informazioni già in possesso della stessa”.

RAPPORTI CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE

Nell’ottica di semplificare i rapporti con il fisco, con l’articolo 6 si prevede l’adozione di provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate per la semplificazione dei modelli dichiarativi, con cadenza annuale mentre l’articolo 7 semplifica l’autodichiarazione del rispetto del limite di franchigia da parte del percipiente, a vario titolo, di compensi, rimborsi, premi e indennità erogati da associazioni sportive dilettantistiche.

Per quanto riguarda i contenziosi, l’articolo 11 mira a introdurre il contraddittorio tra il contribuente e l’ufficio finanziario come fase “endoprocedimentale obbligatoria in tutti i procedimenti di controllo fiscale”, da attuare in via preventiva rispetto alla formazione dell’atto impositivo. “La previsione – spiegano i proponenti – costituisce applicazione dei princìpi espressi nello statuto dei diritti del contribuente, incrementa l’apporto probatorio fondante il recupero a tassazione e definisce in maniera più puntuale il quantum dell’obbligazione tributaria, in ossequio ai princìpi di effettività, realtà e attualità della capacità contributiva.

FATTURA ELETTRONICA

L’articolo 15, infine, mitiga il trattamento sanzionatorio nel primo anno di applicazione dell’obbligo di fatturazione elettronica delle operazioni relative all’Iva, nonché quello applicabile in caso di errata applicazione dell’inversione contabile.

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ccc Dal mondo

Paradise Papers: Ue interviene su agevolazioni fiscali per yacht e aerei di Italia e Gb

Secondo Bruxelles, misure di questo tipo “possono creare gravi distorsioni della concorrenza”

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ccc Italia

La manovra? Ancora tutta da scrivere. Parla il prof Celotto

Incognite sulle misure da un probabile futuro maxi-emendamento che riscriverà parte della legge di Bilancio. L’intervista al professor Alfonso Celotto, ordinario di Diritto Pubblico all’Università Roma Tre

Con il varo della legge di Bilancio da parte della maggioranza giallo-verde sono emerse in modo palese l’eterogeneità delle proposte delle due anime che combinano la compagine governativa e le difficoltà legate ai vincoli europei e agli esigui margini di manovra lasciati dalle scarse risorse finanziarie. Secondo il professor Alfonso Celotto, ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Roma Tre, esiste infatti “uno iato evidente tra ciò che è stato detto in Consiglio dei ministri il 15 ottobre e ciò che poi effettivamente c’è dentro la manovra 15 giorni dopo. Misure come il reddito di cittadinanza, la flat tax e quota 100 sulle pensioni sono state prima annunciate salvo poi riscontrare esiti differenti nella realtà – ha sottolineato in un’intervista a Policy Maker -. Ciò conferma le difficoltà di questo governo di coalizione, con due partiti molto differenti tra loro per programmi e per intenzioni, nello scrivere la legge più importante dell’anno” all’interno della quale si stanno cercando “di mettere insieme, anche sulla base del contratto di governo, progetti e idee che non riescono a trovare una quadra” soprattutto a livello “di conti e a livello europeo”.

LA MANOVRA È ANCORA TUTTA DA SCRIVERE

“Abbiamo una procedura di appartenenza all’euro riassunta nell’art. 126 del Trattato che ricorda una serie di passaggi importanti che vanno seguiti prima e dopo l’approvazione della legge di bilancio – ha aggiunto Celotto -. All’Italia è capitato già in passato di subire dei rilievi da parte di Bruxelles. Ma questa volta sono stati particolarmente duri e pesanti in risposta ai nostri partiti che si erano posti in aperto contrasto con l’Europa”. “La mia impressione – ha precisato il professore di Roma Tre – è che la vera manovra la vederemo in futuro negli emendamenti che verranno formulati o più probabilmente nel maxi emendamento finale. Qui c’è anche una curiosità tecnica perché finora la maggioranza ha cercato di non porre fiducie o maxi emendamenti” salvo in queste ore con il decreto sicurezza. “Mi chiedo – ha proseguito Celotto – se il governo riuscirà o meno ad approvare la legge di Bilancio senza predisporre un maxi-emendamento come avvenuto negli ultimi anni o se a fronte dei migliaia di proposte di modifica verso fine novembre lo vedremo spuntare. In quel caso ci troveremo, dunque, di fronte a una riscrittura del testo, a una ‘manovra ritardata’ dovuta a una mancanza di accordo iniziale per via delle difficoltà dei partiti a mettere insieme i vari elementi che li compongono e a rinviare il tentativo di conciliazione: anche perché la coperta rimane corta e i soldi sono pochi. E la mancanza di un fondo economico spendibile in una situazione di crisi che persiste, porta a grandi difficoltà nel mettere insieme sviluppo e idee da campagna elettorale”.

CLIMA DA CONTINUA CAMPAGNA ELETTORALE

“Peraltro – ha ammesso il professore a Policy Makerci troviamo in una situazione di continua campagna elettorale, dove l’annuncio vale moltissimo. Ai partiti serve trovare un nemico perché se non si riescono a fare le cose è più facile prendersela con tecnici, burocrati e macchina dello Stato. Ma le difficoltà, probabilmente, stanno proprio nelle complessità di trovare una linea, un indirizzo politico che metta insieme queste posizioni eterogenee”.

ANCORA PRESTO PER CAPIRE SE L’EUROPA BOCCERÀ LA MANOVRA

L’Europa boccerà la manovra? “Non lo so è tutto da vedere – ha evidenziato Celotto -. Diciamo che non sappiamo ancora quale manovra sarà. La procedura per ora e consistita in uno scambio di lettere. Anche i governi precedenti hanno avuto lettere di richiamo: per ora vedo una interlocuzione aperta non vedo una bocciatura. La vera procedura si intensificherà il prossimo anno quando la manovra sarà stata approvata. L’Europa comunque non poteva non spedire la lettera di richiamo soprattutto a fronte degli annunci politici fatti. Vederemo più avanti cosa succederà con la troika e con tutto il resto, ma per ora è ancora presto”.

SPENDING REVIEW? IL TAGLIABILE È STATO TAGLIATO. PRIMA O POI POTREBBE ARRIVARE IL MOMENTO DI UNA PATRIMONIALE

Vi spiego perché per Tria il sentiero della manovra è strettoIl premier Giuseppe Conte ha parlato di possibili tagli alla spesa se non ci sarà crescita. “Si fa spending review dal 1992, abbiamo sempre tagliato in maniera lineare più o meno le stesse voci. Noi sappiamo che la spesa pubblica è di circa 800 miliardi di euro, due terzi dei quali sono concentrati su pensioni, sanità, stipendi e interessi sul debito pubblico che per varie ragioni non saranno toccati – ha detto Celotto -. Ormai nei ministeri il tagliabile è già stato tagliato quindi o si toccano queste voci oppure l’altra soluzione è un aumento delle entrate che passa per un altra misura tragica cioè una patrimoniale, un prestito forzoso. Una misura impossibile da un punto di vista politico anche se forse da un punto di vista di bilancio prima o poi il momento arriverà visto che il debito pubblico è sempre lì”.

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ccc Insider

Manovra, ecco la bozza del provvedimento

Sterilizzazione clausole salvaguardia Iva e accise, sterilizzazione aumento accise carburanti, modifica al regime forfettario (Minimi) ‐ Estensione del “regime forfetario”. E ancora: Cedolare secca sul reddito da locazione di immobili ad uso commerciale, Proroga incentivo occupazione Mezzogiorno per le annualità 2019 e 2020, risorse per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie, misure per accelerare gli investimenti pubblici, disposizioni in materia di giochi ‐ Prelievo erariale unico sugli apparecchi da divertimento (PREU); disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati; disposizioni in materia di tabacchi lavorati, uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G (Banda larga). Sono alcune delle norme contenute nella bozza della Manovra che Policy Maker è in grado di anticipare integralmente (qui il testo integrale)

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