Politica estera. Cosa succede nel mondo questa settimana (31 agosto – 6 settembre)
Elezioni in Montenegro, proteste in Thailandia, nuovo premier in Libano, pandemia in Turchia, scontri negli Stati Uniti. Poi Afghanistan, Iran, Sudan, Brexit, Brics e altri. Gli appuntamenti di politica estera della settimana (31 agosto – 6 settembre)
Come è andato il viaggio di Pompeo in Medio Oriente
Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha visitato Israele, Sudan, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti, terminando in Oman il suo viaggio in Medio Oriente
Politica estera. Cosa succede nel mondo questa settimana
L’agenda di politica estera di questa settimana: Biden e la Convention democratica negli Stati Uniti, l’acquisizione di Tiktok, le proteste in Bielorussia, negoziati Brexit, Afghanistan e Myanmar
Cosa prevede l’accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti
Trump ha annunciato ieri la normalizzazione dei rapporti fra Israele ed Emirati Arabi Uniti. Gli Emirati Arabi Uniti investiranno in Israele e la collaborazione sarà ampia in tutti i campi, da quello diplomatico a quello turistico
Politica estera. Cosa succede nel mondo questa settimana
Libano, Afghanistan, Taiwan, Cina, Iran, Papua Nuova Guinea e Niger, Cosa prevede l’agenda di politica estera di questa settimana secondo Foreign Policy
Che cosa è successo dopo il raid Usa contro Soleimani
In primo piano nel Taccuino Estero di questa settimana le reazioni dal Medio Oriente all’attacco con cui gli Usa hanno ucciso il capo della forza Quds dei pasdaran, il generale iraniano Qassem Soleimani e i risultati di un sondaggio dell’Università del Maryland sulla percezione da parte degli elettori americani della politica iraniana dell’amministrazione Trump.
Cosa succede in Cina, Russia e Iran su difesa e non solo
In primo piano nel Taccuino Estero di questa settimana, l’adesione di Finlandia, Belgio, Norvegia, Danimarca, Olanda e Svezia a “Instex”,…
Iran, non si ferma la rivolta della benzina
L’articolo di Enrico Oliari per Notizie Geopolitiche sulle proteste che stanno scuotendo l’Iran a causa del razionamento dei carburanti
Iraq e Libano, si scende in piazza anche contro Teheran
Quella iraniana nella regione mediorientale è solo una vittoria apparente, ma non significa che si risolverà in una sconfitta. Il commento di Dorian Gray per Atlantico Quotidiano
Nucleare, l’Iran continua a violare l’accordo del 2015
L’articolo di Loredana Biffo per Atlantico Quotidiano sul programma missilistico portato avanti dall’Iran Dalla firma del Jcpoa (Jont Comprehenive Plan…
L’attacco alle basi petrolifere di Riad è un attacco a Trump
Trump ha scelto di non reagire all’abbattimento del drone e alle ripetute aggressioni alle petroliere nel Golfo; si è mostrato pronto a incontrare Rohani “senza precondizioni”; ha licenziato chi lo aveva consigliato diversamente. Chi comanda davvero a Teheran ha percepito la sua debolezza e alzato il tiro. E ora la sfida è alla supremazia Usa. L’analisi di Federico Punzi, direttore editoriale di Atlantico Quotidiano
Le azioni di Trump fra Arabia Saudita, Israele e Polonia
In primo piano nel Taccuino Estero di questa settimana, la settimana al cardiopalma in Arabia Saudita apertasi con la destituzione del Ministro dell’Energia e chiusasi con un attacco a due impianti petroliferi Aramco. Nella sezione “notizie dal mondo”, l’assist elettorale via Twitter di Donald Trump al premier israeliano Netanyahu, gli F-35 che dagli Usa prendono la strada della Polonia, l’inaugurazione dell’oleodotto India-Nepal.
Il G7 di Biarritz, l’Isis e i rapporti tesi Cina-Hong Kong. Il Taccuino estero di Orioles
In primo piano nel quarto numero della Summer Edition del Taccuino Estero, l’improvvisa apparizione al G7 di Biarritz del ministro…
Che cosa succede tra Usa, Iran e Cina
Nel secondo numero della Summer Edition del Taccuino Estero, la partita del petrolio iraniano sullo sfondo dello scontro Usa-Cina, il…
Come si muove Trump su Russia, Iran, Corea del Nord e Brasile
Nel primo numero della Summer Edition del Taccuino Estero, l’uscita degli Usa dal Trattato Inf, i nuovi test missilistici della Corea del Nord, le sanzioni Usa contro il ministro degli Esteri iraniano Zarif, il Brasile insignito dello status di principale alleato “non Nato” degli Usa.
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