ccc Italia

Autostrade punta sulle colonnine di ricarica per le auto elettriche

Presto avremo stazioni di rifornimento elettrico di potenza superiore ai 350 kilowatt in oltre 60 stazioni in tutta Italia. Ma la nuova frontiera di Atlantia sono le autostrade urbane

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ccc

La Liguria chiede la Gronda, ma il Governo la vuole bloccare ancora

Il 18 gennaio, trentasette realtà associative di Genova e della Liguria hanno firmato il manifesto ‘Perché sì alla Gronda’, a favore della costruzione della Gronda autostradale di Ponente.

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ccc Italia

Non sono gli stralli la causa del crollo del Ponte di Genova

Lo confermerebbero anche le prime evidenze delle analisi del laboratorio di Zurigo sui reperti del Morandi

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ccc Italia

Un polo ingegneristico per Genova e sinergie con l’università

Intanto, è stato firmato il decreto per l’affidamento dei lavori di demolizione del viadotto Polcevera. Bucci: tra lunedì e martedì firmerò il decreto per l’affidamento della ricostruzione

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ccc Fact Checking

Genova: se le cause del crollo non sono gli stralli. Da Aspi ricorso ma senza sospensiva

Intanto è stato consegnata alla procura da parte del commissario alla ricostruzione Bucci, l’istanza di dissequestro necessaria per l’avvio dei lavori di abbattimento dei due tronconi rimasti in piedi del Ponte Morandi. Nel cda di oggi Aspi proporrà il ricorso contro il decreto Genova ma senza chiedere la sospensiva: “Priorità alla città”

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ccc Italia

Il futuro del gruppo Atlantia punta alla mobilità

La ‘nuova Atlantia’ punta a gestire il mercato della mobilità nelle più grandi città del mondo. Con ACS e Hochtief il gruppo è già in grado di aggredire nuovi mercati è guarda con particolare interesse a Usa, Germania, Canada e India

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ccc Italia

Genova: le tensioni sociali all’ombra del Ponte Morandi

Si attende con impazienza la data del 7 dicembre, quando il commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci trasmetterà ai periti del tribunale il progetto scelto dalla struttura commissariale per la demolizione

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ccc Italia

Sulla ricostruzione del Ponte di Genova ancora polemiche

Tra diffide presunte e progetti in attesa di essere vagliati dal commissario Bucci, la città aspetta di sapere quando potrà di nuovo avere la sua opera

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ccc Italia

A16, sulle barriere Autostrade si difende: Nessuna bocciatura dal Consiglio superiore dei lavori pubblici

Secondo Autostrade per l’Italia la soluzione per le barriere non è stata bocciata dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e impedisce rischi di corrosione

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ccc Italia

Toninelli, il ministro più a rischio del M5S. Ecco perché

Altra gaffe sulle grandi opere, questa volta su Gronda e Terzo Valico, all’insegna dello scambio politico all’interno del governo giallo-verde

Ennesimo giro di valzer sulle grandi opere. Protagonisti, ancora una volta, i Cinque Stelle e in primis il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli che grazie alle sue gaffes, assieme al vicepremier Luigi Di Maio per via dei mancati stop a Ilva e Tap, viene indicato come uno dei principali responsabili delle troppe “aperture” fatte sui dossier caldi e delle marce indietro rispetto alle promesse elettorali.

TONINELLI SUL FILO DEL RASOIO?

I notisti politici da tempo considerano Toninelli come uno dei possibili “sacrificati” sull’altare del rimpasto pre-Europee per le sue gaffes che non hanno risparmiato, da ultimo, lo scambio politico con la Lega, anticipato da Repubblica il 18 ottobre scorso, sulle grandi opere liguri con il Terzo Valico “dentro”, per usare un gergo calcistico, e la Gronda negli spogliatoi.

SCAMBIO TERZO VALICO-GRONDA

E infatti come scrive sempre La Repubblica (Edizione Genova) del 31 ottobre “ogni verdetto ufficiale sulle infrastrutture arriverà solo al termine dell’ormai celebre valutazione costi-benefici. Però Toninelli mostra di avere già le idee chiare su quello che attende la Liguria, vale a dire Terzo Valico e Gronda. E se il primo è sostanzialmente troppo avanti per essere fermato, la seconda si può anche stoppare, visto che i cantieri devono ancora essere aperti e che l’assunto che regge (reggeva) la realizzazione era l’allungamento di quattro anni della concessone ad Autostrade”. Ma le cose stanno realmente così?

AUTOSTRADE PER L’ITALIA: PROGETTO GRONDA SUL TERRITORIO E’ GIA’ UNA REALTA’

Secca la replica di Autostrade per l’Italia sulle affermazioni del ministro (sulla Gronda “non esiste niente. Il progetto è fermo”): “Il progetto definitivo ha già ottenuto da tempo non solo le autorizzazioni urbanistiche e ambientali, ma anche la pubblica utilità preordinata agli espropri. Ad oggi sono stati completati gli espropri di 98 unità abitative, le cui famiglie stanno ultimando i propri trasferimenti; sono peraltro in corso le attività per la ricollocazione di oltre 30 unità produttive, di cui 27 già completate”. Insomma, i cantieri non saranno aperti ma le opere propedeutiche sono iniziate da tempo. “Tutte le aree di cantiere sono state acquisite in occupazione temporanea per oltre 270.000 mq e sono stati formalizzati oltre il 60% degli accordi per la rimozione delle interferenze – ha aggiunto Autostrade -. Il progetto Gronda è stato avviato agli inizi degli anni 2000 ed è passato attraverso anni di studi e analisi, anche di costi-benefici. Nel 2009 è stato oggetto del primo dibattito pubblico mai tenutosi in Italia, durato oltre 6 mesi e conclusosi con il favore del territorio, che ne attende ora la realizzazione. Il solo progetto esecutivo, di cui si attende la imminente approvazione per poter partire con le attività di predisposizione degli scavi, conta ben 12.000 tavole. A riprova della completezza e concretezza del progetto. Ad oggi Autostrade per l’Italia resta in attesa solo del via libera da parte del MIT – ritenuto dovuto ed imminente – del progetto esecutivo per avviare i lavori di realizzazione”.

MONDO DELLE IMPRESE IN CAMPO PER DIRE SI ALLE GRANDI OPERE

Anche il mondo delle imprese, intanto, è sceso in campo a sostegno delle infrastrutture come riporta sempre La Repubblica. “’Rimettere in discussione Tav e Terzo Valico è un colpo mortale alle possibilità di sviluppo del Nordovest, delle sue imprese, dei suoi occupati, della possibilità di realizzare una migliore coesione sociale’ spiegano in una lettera congiunta i presidente di Assolombarda, Unione industriali di Torino e Confindustria Genova a nome di 545mila imprese. Chiedono alla politica nazionale e locale ‘di smettere veti ideologici buoni forse in campagna elettorale ma dai quali deriva solo un aggravarsi del ritardo e dei costi logistici che frenano le imprese del Nordovest’. A firmare l’appello, ‘un grande appello alla responsabilità sul futuro del nostro Paese’ in queste ore ‘decisive per le scelte del nuovo governo e dei territori’ sono i presidenti di Assolombarda, Carlo Bonomi, dell’Unione industriali di Torino Dario Gallina e di Confindustria Genova, Giovanni Mondini. Tav e Terzo Valico ‘sono fondamentali e interconnesse – scrivono – Il Terzo Valico sull’asse verso il Centro Europa, abbatte il vantaggio finora conseguito dai porti nordeuropei sul primo porto commerciale container d’Italia’”.

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ccc Italia

Ecco il progetto di Autostrade per la ricostruzione di Ponte Morandi

Inviato al commissario Marco Bucci nei giorni scorsi, il progetto di Autostrade prevede una ricostruzione in nove mesi e penali superiori a quelle previste dalla legge in caso di ritardo. Il video-rendering del progetto

In nove mesi demolizione e ricostruzione di Ponte Morandi con “garanzie” molto solide: vale a dire assumendo impegni contrattuali che prevedono – in caso di ritardi – il pagamento di penali ben superiori a quelle previste dalla legge. È quanto garantisce Autostrade per l’Italia nel progetto inviato al commissario Marco Bucci nei giorni scorsi, mantenendo così l’impegno che aveva assunto nel corso dell’audizione alla Camera dedicata al Decreto Genova. (qui il video-rendering)

ASPI SI DICHIARA DISPONIBILE A SVILUPPARE ANCHE ALTRE OPZIONI PROGETTUALI

L’invio fa seguito alla consegna da parte di Castellucci a Toti e Bucci – avvenuta il 20 settembre scorso – di una serie di opzioni progettuali che prevedevano diverse soluzioni di demolizione e ricostruzione, con tempi complessivi compresi tra 9 e 16 mesi. Nella lettera di accompagnamento del progetto inviata al Commissario, ASPI dichiara la più completa disponibilità anche a sviluppare su indicazione del Commissario anche altre opzioni progettuali (garantendone la realizzazione nei tempi più celeri possibili), oltre a quella già studiata di integrazione del progetto ASPI con il “progetto Piano”.

COSA PREVEDE IL PROGETTO

Il nuovo viadotto Polcevera ha uno sviluppo longitudinale complessivo pari a 1054 m, suddivisi in 9 campate con luci di 55 m + 110 m + 3×148 m +110 m + 55 m. Il progetto è composto da 40 elaborati tecnici e strutturali, accompagnati da una relazione generale. Il nuovo ponte sarà sostenuto da un totale di otto piloni di cui sei aventi forma a “V” e due verticali a “I”. Le prime hanno un interasse alla base di circa 10 m e si allargano fino a raggiungere i 40 m in corrispondenza dell’impalcato, diminuendo di fatto la luce di esercizio dell’impalcato. (qui il progetto completo del ponte)

LE OPERE DI VIABILITÀ LOCALE A GENOVA REALIZZATE IN TEMPI-RECORD DA PAVIMENTAL. A BOLOGNA RICOSTRUZIONE RECORD

Le opere di ricostruzione della viabilità locale a Genova finora fatte – Via del Papa e relativo bypass e via 30 Giugno – sono state realizzate in tempi-record da Pavimental con la regìa di ASPI. La capacità di Autostrade per l’Italia di realizzare opere complesse in tempi rapidi è stata dimostrata di recente a Bologna, dove il 1 ottobre ASPI ha riaperto al traffico il raccordo autostradale tra A1 e A14 e la tangenziale sud di Bologna, dopo aver realizzato la ricostruzione in soli 55 giorni (contro previsioni iniziali di 5 mesi)

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ccc Italia

Dopo 50 giorni Genova ha il suo commissario. E Bologna il suo raccordo

Il sindaco Bucci nominato dopo la mediazione di M5S e Lega e con il gradimento del governatore Toti. Ma nello stesso lasso di tempo, grazie all’opera e alla collaborazione “proficua” con le istituzioni locali, in Emilia Romagna si è chiusa la partita del ponte di Borgo Panigale, sull’A14 dopo l’esplosione dell’autocisterna del 6 agosto

A distanza di poco più di un mese e mezzo dal crollo del Ponte Morandi, Genova ha finalmente il suo commissario alla ricostruzione, il sindaco del capoluogo ligure Marco Bucci. Genovese di nascita è stato soprannominato fin dalla sua elezione “l’uomo dei miracoli” per aver posto fine a decenni di governo di centrosinistra nella Lanterna. Un vero e proprio manager con tanto di esperienza internazionale in varie aziende statunitensi e svizzere.

L’UOMO DEL COMPROMESSO PER M5S E LEGA, CON LA BENEDIZIONE DI TOTI

Una telefonata tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ha posto fine alla serie di nomi che si erano avvicendati per la poltrona come quello di Claudio Gemme, poco gradito ai Cinque Stelle facendo pendere l’ago delle bilancia – e la concordia giallo-verde – sul nome di Bucci, con il gradimento del governatore Giovanni Toti. Una scelta per la quale sono serviti più o meno cinquanta giorni, tanto quanto è bastato ad Autostrade per l’Italia per ricostruire a Bologna il ponte a Borgo Panigale, sull’A14 dopo l’esplosione dell’autocisterna del 6 agosto in cui morirono due persone: un automobilista e un anziano travolto dall’onda d’urto mentre era nella sua abitazione.

LE DIFFERENZE TRA LE DUE TRAGEDIE NON POSSONO NASCONDERE I RITARDI

Le differenze tra le due tragedie, naturalmente, ci sono tutte: in Liguria le vittime sono state 43, si è aperta un’inchiesta per determinare le cause del crollo del ponte e le divisioni politiche sono state chiare ed evidenti fin da subito. Mentre a Borgo Panigale è stata sì aperta un’inchiesta contro ignoti ma le dinamiche dell’incidente hanno permesso una maggiore linearità di azione e il procuratore di Bologna Giuseppe Amato non ha disposto alcun sequestro – al contrario di Genova – consentendo di avviare quasi subito al lavoro. Fatto sta, però, che a distanza di soli 53 giorni, il Raccordo autostradale A1-A14 e della Tangenziale Sud di Bologna distrutta dopo lo scontro tra una cisterna di gpl e un autotreno è stato ricostruito e Autostrade per l’Italia ha riaperto la viabilità in anticipo rispetto ai 5 mesi inizialmente stimati, grazie al reperimento immediato delle travi necessarie per l’opera e alla collaborazione “proficua” con le istituzioni locali, come l’ha definita la stessa azienda in una nota. Mentre a Genova è tutto fermo e si è arrivati solo ora alla designazione di Bucci come Commissario nell’attesa di trovare un Consorzio al quale affidare i lavori di ricostruzione per evitare di affidarli ad Atlantia del gruppo Benetton che controlla Autostrade per l’Italia.

L’ALLUSIONE DEL SINDACO DI BOLOGNA

Un aspetto sottolineato, senza troppi giri di parole, dal sindaco di Bologna Virginio Merola che inaugurando il nuovo tratto accanto all’ad di Autostrade Giovanni Castellucci, ha fatto un chiaro riferimento a quanto sta accadendo più a nord: “Se tutti collaborano e si danno da fare il nostro paese i problemi li sa e li può risolvere: questo è il messaggio che arriva da Bologna”.

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