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Cashback

Cashback, Recovery Fund, Dpcm Natale. Ecco cosa pensano gli italiani nei dati Radar Swg

Sì a pagamenti digitali e Cashback, ma scarsa fiducia nella lotteria degli scontrini e nell’App IO. Pareri discordanti su chi dovrebbe gestire le risorse del Recovery Fund e generale consenso sul Dpcm del 3 dicembre, ma non sulle limitazioni agli spostamenti. Tutti i dati raccolti da Swg nella settimana 7-13 dicembre

Dall’8 dicembre è attivo il progetto Cashback del Governo che per ora, secondo i dati raccolti da Swg nella settimana dal 7 al 13 dicembre, ha avuto più successo tra gli uomini – in particolare nella fascia di età 55-64, laureati e con una buona condizione economica. Stesse caratteristiche che accomunano anche le persone che potrebbero aderire alla lotteria degli scontrini.

Poca fiducia, invece, verso l’App IO e ancora bassa comprensione del meccanismo di funzionamento della lotteria degli scontrini sono le principali barriere di accesso a questa iniziativa. Gli intervistati, inoltre, sono scettici sulla possibilità di riuscire a raggiungere il massimo del cashback previsto o di poter vincere uno dei premi in palio con la lotteria.

Con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale il Governo ha predisposto alcune misure all’interno del progetto Italia Cashless per favorire l’uso dei pagamenti digitali. E su questo la maggior parte degli intervistati ritiene che le iniziative possano funzionare.

LA GESTIONE DEL RECOVERY FUND

Un altro argomento affrontato dal sondaggio ha riguardato il Recovery FundNext Generation Eu. Sulla gestione delle ingenti risorse che il Governo riceverà da Bruxelles emergono diffuse perplessità sulla reale capacità dell’esecutivo di adoperarle in maniera efficace. Il 37% ritiene che la gestione debba essere affidata al premier Conte, insieme a due ministri e una task force di esperti. Un altro 37% vorrebbe, invece, che venissero coinvolte anche le forze dell’opposizione.

I PROGETTI

Le preferenze degli italiani in merito agli ambiti prioritari ai quali destinare le risorse, si concentrano soprattutto sulla sanità (75%), seguita da istruzione (61%) e fisco (50%).

Sul piano fiscale il Governo mira a impiegare una parte del Recovery Fund per ridurre le tasse ai redditi tra i 40mila e 60mila euro, spiegando che sui redditi minori sono già stati operati dei tagli, ma più della metà degli intervistati (53%) è contrario. Il 38%, infatti, ritiene che sarebbe stato più corretto tagliare ulteriormente le imposte ai redditi più bassi.

QUALI SONO STATE LE REAZIONI AL DPCM DI NATALE

Il consenso popolare al Dpcm pubblicato il 3 dicembre è in linea con il precedente: un terzo degli italiani lo giudica adeguato alla gestione dell’attuale emergenza. Resta comunque un 36% degli intervistati che ritiene le misure ancora insufficienti.

Considerando i contenuti specifici del decreto, le tematiche ritenute più discutibili riguardano soprattutto la mobilità personale (raggiungimento seconde case e spostamenti tra regioni e in alcuni giorni anche tra i comuni) e le limitazioni imposte a bar e ristoranti durante le feste.

Per quanto concerne invece la celebrazione delle funzioni religiose, le misure imposte dal Governo rappresentano un problema marginale, non particolarmente sentito nemmeno dai cattolici praticanti.

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