ccc Italia

Fisco, Misiani: no a rinvio scadenze, sì a controlli UE e Recovery Plan italiano

“Rinvio a settembre avrebbe aggravato la situazione. Proposta Ruffini interessante, da approfondire. Recovery Plan italiano a settembre”. Cosa ha detto il viceministro dell’economia Misiani

Continua...

ccc Fact Checking

Confedilizia non ha dubbi: le tasse sugli immobili sono una patrimoniale

Il presidente di Confedilizia Spaziani Testa al Parlamento: sostituire le imposte sugli immobili con una tassa sui servizi. E sulla riforma del catasto: può attendere

Continua...

ccc Italia

Aumento Iva? Le ipotesi al vaglio e le reazioni

Cosa succederà in caso di aumento delle aliquote Iva nel 2020. Le preoccupazioni di Istat, Confcommercio e Cgia mentre Di Maio e Salvini “smentiscono” Tria

Continua...

ccc Italia

Tria parafulmine?

I Graffi di Damato sul richiamo di Tria alle cosiddette clausole di salvaguardia e il conseguente aumento dell’Iva senza misure alternative

Continua...

ccc Italia

Def, ecco parole e numeri di Tria in Parlamento

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione: confermati aumento Iva nel 2020 e Flat tax per il ceto medio. Per il 2019 la previsione di crescita è equilibrata

Continua...

ccc Insider

I lavori delle Commissioni del Senato della settimana: Def, Brexit e Mercato elettrico

Di seguito proponiamo gli appuntamenti delle Commissioni permanenti del Senato della Repubblica per la settimana dal 15 al 21 Aprile:

Continua...

ccc Insider

L’Upb valida il Def, ma prevede “forti rischi” per l’economia italiana

Dubbi dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) sulla crescita interna

Continua...

ccc Italia

Le baruffe nel governo sulla Flat tax

I graffi di Damato su tutti gli scontri emersi dal Consiglio dei Ministri del governo gialloverde a partire dalla Flat tax

Continua...

ccc Insider

Def, ecco la bozza del Cdm con la mini-flat tax

Due aliquote al 15 e 20%, la mini-flat tax nella bozza del Def. Pil stimato a +0,2% per impatto dl Crescita e Sbloccacantieri

Continua...

ccc Insider

Deficit, crescita, Flat tax e truffati banche: tutti i dossier del Def

Oggi il Def in Consiglio dei ministri, scontro sulla flat tax. Vertice di maggioranza per sciogliere nodi

Continua...

ccc Italia

Consigli utili a governo e Bruxelles su Iva e investimenti. Parla il prof. Piga

L’economista Gustavo Piga a Policy Maker: abolire presentazione Def prima delle elezioni, solo dopo il voto sentiremo cose serie. In Italia siamo al delirio

Continua...

ccc Italia

Per Fitch il Pil diminuirà e sarà necessaria una manovra correttiva

Scure di Fitch sul Pil, per il governo l’incubo del Def con nuove stime conti a rischio

Continua...

ccc Italia

Manovra: in attesa dell’Ue è scontro Upb-Tria sulla validazione del Def

Per l’Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb) non ci sono informazioni obsolete all’origine della mancata validazione

Malgrado il via libera alla manovra da parte del Consiglio dei ministri non si placano le tensioni sia all’interno sia a livello europeo. L’ultimo scontro in ordine di tempo è quello tra l’Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb) e il ministro dell’Economia Giovanni Tria sul nota di aggiornamento al Def. La decisione dell’Upb di non validare i numeri della Nadef è stata presa “sulla base esclusivamente delle variabili esogene e delle informazioni sulla struttura della manovra fornite dal Mef, informazioni che non si devono ritenere né parziali né obsolete”, ha precisato l’ufficio. Come dire, in sostanza, che è il Mef ad aver fornito i dati sulla base dei quali è stata effettuata la valutazione, a cui si sono aggiunte alcune variabili esterne prese in considerazione da tutti quelli che si sono occupati del controllo del documento – e cioè l’Ufficio parlamentare di bilancio e i previsori del panel Upb (CER, Prometeia, REF.ricerche) – che hanno utilizzato informazioni recenti e complete. Al contrario di quanto ha precisato il Mef pubblicando il Dpb e dando conto della mancata validazione dell’Upb.

COME NASCE LA QUERELLE

Tempi e modi della manovra, ecco dettagli e rumors“Nel Dpb 2019 pubblicato in data odierna il Governo, dando conto della mancata validazione da parte dell’Upb delle previsioni macroeconomiche programmatiche 2019, afferma sorprendentemente a pagina 6 che ‘oggetto di discussione dovrebbe essere unicamente la valutazione dell’impatto sul quadro macroeconomico della manovra di finanza pubblica, e non la misura in cui la previsione ufficiale si discosta da quelle formulate da altri analisti, pubblicate in tempi diversi e sulla base di informazioni parziali o obsolete”, ha chiarito Upb.

LA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO POSITIVO DELLA MANOVRA SULLA CRESCITA REALE È RISULTATA INFERIORE A QUELLA IMPLICITA NELLA PREVISIONE DEL GOVERNO

“Al riguardo l’Upb ribadisce che la validazione delle previsioni macroeconomiche programmatiche riguarda il quadro nella sua interezza. In ogni caso, rispetto allo scenario a legislazione vigente, la valutazione dell’impatto positivo della manovra sulla crescita reale è risultata, per tutti i previsori del panel Upb (CER, Prometeia, REF.ricerche), inferiore a quella implicita nella previsione del Governo. Un divario ancora più ampio rispetto alle stime ufficiali, sempre per tutti i previsori del panel Upb, si riscontra nella valutazione dell’impatto della manovra sulla crescita nominale. Si ribadisce inoltre che la decisione è stata presa utilizzando il modello di previsione dell’Upb e quelli degli istituti che fanno parte del panel, sulla base esclusivamente delle variabili esogene e delle informazioni sulla struttura della manovra fornite dal Ministero dell’Economia e finanze dopo la pubblicazione della Nadef, informazioni che non si devono ritenere né parziali né obsolete”, conclude Upb.

DIFFICILE IL PIL ALL’1,5% e IL CALO DEL DEBITO PER L’UPB

Già nei giorni scorsi aveva inviato una lettera al ministro Tria per ufficializzare la non validazione al Def motivandola con il fatto che le previsioni programmatiche per il 2019 “si collocano fuori dall’intervallo accettabile allo stato delle informazioni attualmente disponibili”, come riporta il Sole 24 Ore. Aggiungendo che la valutazione “discende dai significativi e molteplici disallineamenti sulle principali variabili del quadro programmatico, con riferimento sia alla crescita economica sia ai prezzi”. “La decisione è tra l’altro corroborata – aggiunge la lettera – dalle informazioni più aggiornate sulle tendenze congiunturali e dal confronto con le previsioni di altre istituzioni”. Nel mirino le previsioni relative a un calo del debito pubblico che secondo l’Upb potrebbe crescere almeno di un punto in più nel 2021 e le attese “ottimistiche” sul Pil (nella Nadef si indica una crescita dell’1,5% nel 2019).

JUNCKER: SE ACCETTASSIMO SFORAMENTI ITALIA ALCUNI PAESI CI COPRIREBBERO DI INGIURIE E INVETTIVE

Non un inizio positivo, dunque, per il percorso della manovra che dovrà essere valutata da Bruxelles. La prima critica è arrivata in queste ore dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker: “Se accettassimo il derapage” previsto dalla manovra rispetto alle regole europee “alcuni Paesi ci coprirebbero di ingiurie e invettive con l’accusa di essere troppo flessibili con l’Italia” ha detto Jean-Claude Juncker in un incontro con la stampa italiana. La dinamica della finanza pubblica italiana “mi dà molte preoccupazioni” ma “non abbiamo pregiudizi: ne discuteremo con l’Italia come facciamo con tutti gli altri Paesi”.

Continua...

ccc Italia

Week-end di impegni per il premier Conte. Lunedì il cdm per il Dl fiscale

Sabato a Bologna e domenica a Milano. Poi lunedì a Roma per il Consiglio dei ministri sul decreto in materia di fisco. La manovra entro il 20 ottobre

Dopo il tour in Etiopia, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è atteso da un week end di impegni che apriranno la strada a un inizio settimana denso di appuntamenti: il premier parteciperà sabato 13 ottobre a Bologna all’ottava edizione di “Io non rischio” della Protezione civile. L’incontro è previsto alle ore 16:30, in via Rizzoli dove Conte incontrerà i volontari della Protezione civile e la cittadinanza. Domenica 14 ottobre invece il premier sarà a Milano. Alle 10:45 e parteciperà alla giornata inaugurale della Scuola di formazione politica della Lega presso il centro Congressi Palazzo Castiglioni. Alle 12 visita la ‘Digital Factory’ di Italgas, infine alle 14:30 incontra le start up a ‘Talent Garden’. Lunedì, infine, il Consiglio dei ministri approverà il dl fiscale, la legge di bilancio sarà invece approvata nei giorni successivi entro il termine del 20 ottobre, secondo quanto confermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, da Trento. Il M5S aveva annunciato, invece, l’intenzione del governo di approvare decreto e manovra insieme lunedì. Entro il 15 l’esecutivo dovrà comunque inviare a Bruxelles il Def.

Continua...

ccc Insider

Cosa c’è nell’ultima bozza di decreto fiscale

Dalla Cigs a Rfi passando per Lotteria degli Scontrini e Bcc. Tutte le misure (e il testo della bozza) che andranno lunedì in Consiglio dei ministri nella bozza dell’11 ottobre

Proroga di 12 mesi per la mobilità in deroga, lotteria degli scontrini, disciplina del gruppo Iva per il Gruppo Bcc, taglio delle sanzioni per chi emette in ritardo la e-fattura ma solo per i primi sei mesi del periodo d’imposta. Sono alcune delle novità della bozza di decreto fiscale che lunedì andrà in Consiglio dei ministri.

LE MISURE: DALLA CIGS A RFI PASSANDO PER LOTTERIA DEGLI SCONTRINI E BCC

Nella nuova bozza del dl fiscale trova spazio la proroga di 12 mesi per la mobilità in deroga nelle aree di crisi e scompare la soglia minima di 100 lavoratori per usufruire della Cigs. Dal 1 gennaio 2020 partirà inoltre la lotteria degli scontrini. Mentre viene stabilito esplicitamente che il Gruppo Bcc non potrà costituire un gruppo Iva: il rappresentante di gruppo dovrà essere la capogruppo e che la disciplina valga da gennaio 2019. Il decreto legge fiscale abbassa, poi, le sanzioni per chi emette tardi la e-fattura ma solo per i primi sei mesi del periodo d’imposta 2019 riducendole del 20% per chi slitta al mese o trimestre successivo.

Altra novità è la previsione di annullamento automatico – alla data del 31 dicembre 2018, dei debiti di importo residuo fino a mille euro calcolati alla data di entrata in vigore della legge e comprensivi di capitale interessi affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010

Inoltre viene previsto l’obbligo di comunicazione telematica dei corrispettivi Iva e vengono introdotte una serie di semplificazioni legate all’obbligo di fatturazione elettronica e a un credito d’imposta del 50% per ammodernare gli strumenti. In base ai calcoli dell’Agenzia delle Entrate i soggetti coinvolti sono oltre un milione. La relazione tecnica al decreto stima 300 milioni di entrate nel 2019.

Arrivano infine 540 milioni in totale per il contratto di programma di RFI con il Ministero delle Infrastrutture, 10 milioni nel 2018 per favorire la ristrutturazione dell’autotrasporto, l’intermodalità e il trasporto combinato, 15 milioni in più per il fondo per il finanziamento degli interventi di adeguamento del porto di Genova e 735 milioni per il Fondo di garanzia per le PMI nel 2018. (qui il testo completo della bozza)

Continua...

ccc Senza categoria

Cosa dice punto su punto la risoluzione sul Def della maggioranza

Flat tax, superamento della Fornero ma anche correzione dell’Unione bancaria e graduale azzeramento dei fondi per l’editoria

Misure di riduzione del cuneo fiscale correlate all’offerta di rapporti di lavoro stabili con i giovani più meritevoli. Dal 2019 graduale azzeramento del fondo per l’editoria e impegno a implementare al più presto una Banca per gli investimenti con Cdp-Bankitalia. E ancora: una cabina regia al Mef sulla spending review, flat tax al 15% per professionisti e artigiani, cedolare secca su affitti negozi, quota 100 per le pensioni e avvio del reddito di cittadinanza. Infine taglio delle spese militari e via libera a un nuovo modello per la difesa. Sono alcuni degli impegni messi nero su bianco nella risoluzione di maggioranza presentata al Senato in occasione dell’esame della nota di aggiornamento al Def. (qui il testo integrale)

LA PREMESSA È LA CRISI DEL 2008 E LE POLITICHE FALLIMENTARI DEGLI ULTIMI ANNI

La premessa parte dalla crisi del 2008, dall’aumento della quota di popolazione a rischio povertà e precarietà e dal “sostanziale fallimento delle politiche perseguite negli scorsi anni” testimoniate da “un vistoso scarto nel tasso di crescita del Pil e nelle più significative grandezze economiche rispetto ai maggiori partner dell’Ue”. Da qui, la necessità di “invertire le tendenze inerziali e realizzare una netta discontinuità” con il passato attraverso “riforme e diverse policy prospettate” in un quadro di interventi per “semplificare e ridurre il carico tributario”, cancellare l’Iva programmata per il 2019, contrastare la disoccupazione giovanile “promuovendo il ricambio generazionale”, modificare la legge Fornero, introdurre un reddito di cittadinanza accompagnato “dalla riforma e dal potenziamento dei centri per l’impiego e l’avvio del processo di cittadinanza digitale” e la pensione di cittadinanza.

GLI OBIETTIVI MACROECONOMICI

Il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato di competenza potrà aumentare fino a 68,5 miliardi di euro nel 2019, 56,5 miliardi nel 2020 e 45,5 miliardi nel 2021. il corrispondente saldo netto da finanziare di cassa potrà aumentare fino a 147 miliardi di euro nel 2019, 119,5 nel 2020 e 96 nel 2021. Per quanto riguarda la riduzione del debito pubblico lo scenario programmatico prevede una partenza dal 131,2 per cento nel 2017 fino ad arrivare al 126,7 del 2021.

GLI IMPEGNI DELLA MAGGIORANZA NELLA RISOLUZIONE

Si prevede una rimodulazione incisiva del sistema di tassazione alla imprese con la riduzione dell’aliquota IRES del 9% – dal 24 al 15% – sugli utili reinvestiti in acquisto di macchinari e attrezzature innovative e nuove assunzioni.

Si amplia la platea dell’aliquota flat tax al 15% a cui possono accedere liberi professionisti, artigiani, ditte individuali e si riduce il carico per le pmi che non potranno optare per il nuovo regime forfettario ampliato. Unito a un regime speciale per le nuove partite Iva e le startup innovative degli under 35. Si stende poi la cedolare secca agli affitti dei locali commerciali a partire dai cosiddetti “esercizi di vicinato”.

Da un punto di vista lavorativo la maggioranza si impegna a potenziare gli investimenti pubblici e privati nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie strettamente connesse ma anche a misure di riduzione del cuneo fiscale nei rapporti di lavoro dei giovani più meritevoli.

Per contrastare il fenomeno delle ‘culle vuote’ verranno pensate misure di incentivo per l’istruzione scolastica e la formazione universitaria. Mentre per le pensioni si conferma “quota 100” come somma di età anagrafica e anzianità contributiva nell’ottica del superamento della Fornero.

Prevista inoltre una revisione dell’attuale modello di difesa per ridurre le spese militari e razionalizzare i sistemi di difesa – ad esclusione dei settori di ricerca ad alto contenuto tecnologico e di utilizzo duale anche per scopi civili – salvaguardando i livelli occupazionali.

Nero su bianco anche la creazione di una cabina di regia unica presso il Mef in coordinamento con Palazzo Chigi per attuare la spending review. E la realizzazione di un’altra cabina di regia per monitorare lo stato di attuazione dei programmi di investimento infrastrutturali per prevenire ritardi e rimuovere criticità.

Infine, viene previsto un graduale azzeramento a partire dal 2019 del contributo del Fondo per il pluralismo presso il Dipartimento informazione ed editoria e il proseguimento del percorso di attuazione dell’articolo 116 della Costituzione che dà seguito ai referendum di Lombardia e Veneto.

I COLLEGATI ALLA MANOVRA

Tra i disegni di legge collegati alla manovra per il periodo 2019-2021 sono previsti un provvedimento di riforma e riordino della disciplina in materia di tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità, riassetto dell’avvocatura di Stato e della giustizia amministrativa e la riforma di alcuni istituti del Codice Civile.

IL GOVERNO SI IMPEGNA A CORREGGERE L’UNIONE BANCARIA, A INTERVENIRE SU TARANTO E A REALIZZARE IN TEMPI RAPIDI LA BANCA PER GLI INVESTIMENTI

Infine si impegna il governo a promuovere iniziative a livello Ue per correggere l’Unione bancaria e il processo di unificazione dei mercati dei capitali per assicurare maggiori garanzie ai risparmiatori italiani, a realizzare disposizioni per la riqualificazione economica, industriale e ambientale di Taranto, implementare in tempi rapidi la Banca per gli investimenti coinvolgendo Bankitalia e Cdp per gestire ed erogare direttamente incentivi e finanziamenti all’economia reale.

Continua...

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Policy Maker

Errore